WeWrite

La rivista che ti ascolta

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

    Cookie Policy

    Leggi ulteriori informazioni sulla e-Privacy Directive

Home Recensioni Cinema

Cinema

Perdona e dimentica – Life during wartime

E-mail Stampa PDF
(1 voto, media 5.00 di 5)

Locandina Life during wartime - Perdona e dimenticaTodd Solondz lo fa ancora Anni dopo la pellicola che lo portò alla ribalta, Happiness (1998), Todd Solondz mette nuovamente in scena la borghesia americana in tutta la sua decomposizione. La storia raccontata nell'opera del 1998 sembra trovare un triste epilogo in questa nuova e cinica commedia: la famiglia Jordan, nonostante i continui sforzi di epurazione, continua progressivamente a marcire nascondendo il fetore con sorrisi biancamente finti e pastiglie di Xanax.

Leggi tutto...
 

Recensioni film maggio 2010 - Adesso al cinema

E-mail Stampa PDF
(3 voti, media 5.00 di 5)

Adesso al cinemaNon c’è dubbio: la programmazione attualmente nelle sale italiane è molto nutrita, ma ben altro si può dire della sua diversificazione: due generi spiccano su tutti, il dramma-commedia di tema familiare e il “filmone” mitologico. Oltre a questi, spuntano come funghi le commedie romantiche, fil rouge del cinema ( Il cacciatore di ex e È complicato, con una strepitosa Meryl Streep, fra tutti) e i film d’azione (From Paris with Love e L’uomo nell’ombra gli ultimi usciti).

Leggi tutto...
 

Shutter Island - Recensione

E-mail Stampa PDF
(2 voti, media 5.00 di 5)

Shutter Island - LocandinaI labirinti della mente umana, si sa, sono spesso complicati e contorti. La pazzia è una bestia feroce che si aggira scaltra in essi, rendendoli ancora più oscuri e torbidi. Ma come si riconosce la pazzia? E soprattutto, esiste un modo per calmarla, guarirla, estinguerla?
Questa è una delle (mille) domande che lo spettatore non potrà fare a meno di porsi una volta uscito dalla sala cinematografica. Ripresosi dallo stupore, dall'incredulità e forse con un pizzico di insoddisfazione rimasto nell'aria, lo spettatore comincerà a trarre le sue conclusioni. Potrà poi capitare anche di prendere il telefono e chiamare un amico che ha già visto il film, con la voglia matta di chiedere «Allora dimmi, la tua teoria qual è?»

Leggi tutto...
 

The Strangers: l'originalità del Male

E-mail Stampa PDF
(6 voti, media 5.00 di 5)

Pensando a "The Strangers" (2008), opera prima (purtroppo abbastanza trascurata) del giovane regista texano Bryan Bertino, di certo si fatica (e si faticherà) a utilizzare l'ormai celeberrima e abusata espressione "banalità del Male"; poiché il Male ivi ritratto, in effetti, è tutt'altro che banale, tutt'altro che scontato e prevedibile, tutt'altro che contenuto e ben inquadrato nella composta meschinità omertosa dei nostri tempi. No, il Male di "The Strangers" è tremendamente originale perché inaspettato, perché inspiegabile nella sua brutalità al punto da lasciare perplessi; ed è, in un certo qual senso, un Male arcaico, di un'atrocità che potrebbe essere riconducibile ad altre epoche storiche di cui ormai l'uomo non ha più memoria: epoche in cui dominava indiscussa un'assurda legge della giungla, una violenza senza nome e senza sosta mirata soltanto a imporre la supremazia del più forte.

Leggi tutto...
 


Pagina 5 di 5