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Il lavoro? Secondo tirocinio a destra

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Università e mondo del lavoro rappresentano i due termini inscindibili di un binomio che caratterizza la crescita e la maturazione di ogni studente e aspirante lavoratore. Ma si tratta davvero di un rapporto problematico? Analizzando i dati raccolti presso l’Ateneo di Rimini dell’Università di Bologna potrebbe sembrare di no, o almeno non completamente.
Le problematiche degli studenti – Il dato che per primo colpisce l’attenzione è quello relativo alle problematiche segnalate dagli studenti, e dal quale emerge come quasi 4 su 10 non riscontrino particolari difficoltà legate alla loro esperienza universitaria. Il dato è ancor più significativo nel contesto dell’analisi sul rapporto con il mondo del lavoro, poiché solo il 4% degli studenti intervistati segnala come problema proprio l’assenza di iniziative che mettano in contatto con il mercato lavorativo. Sono invece vissuti con maggiore difficoltà i problemi legati alla vita quotidiana dello studente, come l’orario delle lezioni, le carenze strutturali o la difficoltà di relazionarsi con il personale docente al di fuori dell’orario delle lezioni. Sebbene sia utile ricordare come anche in questo caso si tratti di problemi sollevati da una minoranza degli intervistati, appare comunque evidente come l’attenzione del corpo studenti sia maggiormente proiettata sul hic et nunc del percorso di studio, ovvero su tutto ciò che appare maggiormente legato all’immediato, piuttosto che sulla transizione tra l’ambiente universitario e il mondo del lavoro, vissuta dalla maggior parte degli studenti intervistati come qualcosa di ancora troppo lontano per essere realmente percepita.

Le iniziative – La tendenza degli studenti a concentrarsi sull’immediato è peraltro confermata da un altro dato rilevante. Abbiamo infatti domandato agli intervistati se fossero o meno a conoscenza di iniziative portate avanti dall’università per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. A fronte di un significativo 70% di risposte affermative, solo il 55,3% degli studenti che hanno risposto sì ha poi affermato di aver usufruito di tali iniziative. Da un punto di vista numerico questo significa che oltre 6 studenti su 10 non hanno partecipato a iniziative sviluppate per favorire quella transizione che rappresenta il “rito di passaggio”, in grado di trasformare uno studente in un lavoratore. Che le ragioni di tali comportamenti siano da ricercare nella mancanza di informazione, come segnalato da alcuni, o nel disinteresse del corpo studenti, appare evidente come si renda necessario un processo di sensibilizzazione dei giovani, in grado di sottolineare l’importanza delle attività mirate a ridurre la distanza tra università e mondo del lavoro, al fine di allargare gli orizzonti del corpo studentesco spostando più verso il futuro l’attenzione delle nuove generazioni.

I pregi dell’Ateneo – Occorre infine sottolineare come la percezione che abbiamo avuto nel relazionarci con gli studenti sia quella di una generale soddisfazione per i servizi offerti dall’Ateneo di Rimini. A fronte di marginali segnalazioni, relative prevalentemente a percorsi formativi percepiti come eccessivamente teorici, l’88% degli studenti non ha sentito il bisogno di segnalare una ragione di disagio legata alla sua esperienza all’interno dell’università. Al contrario, non sono mancate indicazioni favorevoli soprattutto in merito al corpo docenti che, per oltre la metà degli studenti, manifesta grande disponibilità al confronto anche al di fuori delle ore di lezione. Pregi dell’ateneo sono stati individuati anche nella buona organizzazione dell’orario delle lezioni, nelle strutture ritenute adeguate e, in generale, nella buona gestione del complesso universitario. Da segnalare, infine, come il 22% degli studenti abbia ritenuto di dover indicare come pregio dell’ateneo proprio le iniziative volte a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Conclusioni – Il quadro complessivo mostra quindi un’immagine a tratti contraddittoria, ponendo da una parte un’organizzazione universitaria particolarmente sensibile alla necessità di favorire l’inserimento professionale dei giovani nel mondo del lavoro, e dall’altra un insieme eterogeneo di studenti non completamente consapevole delle possibilità messe a disposizione dell’ateneo e, in ogni caso, solo parzialmente motivato a perseguire fino in fondo un percorso di crescita che dovrà tendere in futuro a diventare sempre meno accademico e sempre più professionale.

Università e mondo del lavoro – Le differenti facoltà organizzano attività in linea con i propri programmi  formativi. Le attività si concentrano in larga misura su esperienze di tirocinio formativo (che acquisiscono denominazioni differenti in base alla facoltà), seminari su tematiche di attualità (soprattutto per la facoltà di Economia), nonché attività di tirocinio all'estero. Si tratta di attività
che possono avere carattere facoltativo o obbligatorio, in base alle specifiche formative delle differenti facoltà.


Olivier Gasperoni

WeWrite, anno I, n. 7, luglio 2010


I DATI:

Università di Bologna – Sede di Rimini

1) Quali sono le problematiche che riscontri nel tuo Ateneo?

 

Mancanza di agevolazioni economiche

12%

Carenza di strutture

12%

Poca reperibilità e disponibilità da parte dei docenti al di fuori dei corsi

8%

Docenti che non tengono direttamente la lezione

2%

Assenza di iniziative che mettano lo studente in contatto col mondo del lavoro

4%

Orari dei corsi

14%

Altro

14

 

2) Quali sono i pregi del tuo Ateneo?

 

Agevolazioni economiche

0%

Strutture adeguate

12%

Docenti presenti e reperibili al di fuori dei corsi

58%

Docenti che tengono direttamente la lezione

38%

Iniziative che mettono lo studente in contatto col mondo del lavoro

22%

Orari dei corsi

24%

Altro

20%

 

3) Sei a conoscenza di iniziative della tua università per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro?

 

SI

70%

NO

30%

4) Se sì, di quali iniziative hai usufruito?

 

Esperienze di tirocinio assistito

40%

Conferenze e seminari

11%

Esperienza di tirocinio all’estero

3%

 

5) Gli obiettivi formativi che ti erano stati proposti sono stati perseguiti?

SI

92%

NO

8%

6) Senti il bisogno di esprimere il tuo disagio per qualcosa rispetto alla tua esperienza all’interno dell’Università?

 

Corsi troppo incentrati sull’aspetto teorico

8%

Conoscenze di base richieste per alcuni corsi non sono in possesso di tutti gli studenti

2%

Cattiva gestione delle informazioni verso gli studenti

2%

 

Domanda all’Ateneo: quali iniziative portate avanti per collegare l’Università al mondo del lavoro?

Le differenti facoltà organizzano attività in linea con i propri programmi formativi. Le attività si concentrano in larga misura su esperienze di tirocinio formativo (che acquisiscono denominazioni differenti in base alla facoltà), seminari su tematiche di attualità (soprattutto per la facoltà di
Economia), nonché attività di tirocinio all'estero. Si tratta di attività che possono avere carattere facoltativo o obbligatorio, in base alle specifiche formative delle differenti facoltà