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Home Recensioni Libri Io e Dio, di Vito Mancuso - Recensione

Io e Dio, di Vito Mancuso - Recensione

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Io e Dio - Vito MancusoIo e Dio. Una guida dei perplessi del teologo Vito Mancuso (Garzanti, pp. 96) è un libro che affronta il senso della vita.
In cima alla classifica dei saggi più venduti in Italia, il testo delinea con semplicità e chiarezza una teologia della libertà i cui prodromi sono già ravvisabili in La vita autentica (Raffaello Cortina, pp. 172), che il professore del San Raffaele ha pubblicato nel 2009.

Chiedersi qual è il senso della vita significa, con le parole di Mancuso, affrontare il problema di Dio, ossia dell’idea che gli uomini hanno coniato per venire a capo dell’enigma dell’esistenza.

L’originalità del saggio si estrinseca nella negazione delle risposte convenzionali che la tradizione Occidentale ha consegnato, ossia la Chiesa (principio cattolico) e la Bibbia (versione protestante).

Mancuso sostiene che non si giunge a Dio attraverso le risposte che la Chiesa dà, né attraverso le risposte che la Bibbia dà, ma sostituendo al principio di autorità (“Credo in Dio perché lo dice la Chiesa”, oppure “Credo in Dio perché lo dice la Bibbia”) il principiò di autenticità, facendo cioè riferimento alla dimensione più intima di ciascun uomo. Ecco allora che la fede in Dio nasce dalla tensione verso il bene, verso la giustizia, verso l’amore, verso una dimensione relazionale che è scritta nel modo in cui è organizzato l’universo e lo stesso essere umano, «la cui esistenza e sussistenza si devono alla logica della relazione armoniosa tra gli elementi costitutivi».

Un pensiero che cerca di coniugare fede e scienza
e che molto deve a Kant, a pensatori cristiani ma non solo, da Albert Schweitzer a Simone Weil, da Pierre Teilhard de Chardin a Dietrich Bonhoeffer. Un pensiero, però, che al tempo stesso non ha paura di porre la chiesa cattolica di fronte alle sue contraddizioni interne, si tratti di pedofilia, di attaccamento ai beni terreni o di chiusure decisamente poco cristiane, come quella dimostrata nei confronti di Piergiorgio Welby con il rifiuto del funerale religioso.
La teologia esposta in Io e Dio ha la forza della bellezza e la semplicità della verità, è una teologia che identifica il senso della vita con la «la capacità di leggere e di interpretare la natura e la storia qui e ora, perché diventino qui e ora rivelazione di Dio, alla luce di un bene e di una giustizia radicali così come nascono dall’esercizio dell’amore». 

È la libertà il perno cui ruota il pensiero di Mancuso, una libertà che vede l’idea di Dio diventare «il ponte che mi consente di unire il sentimento e l’attesa del bene dentro di me, con il senso ultimo del mondo fuori di me», un’idea ponte frutto di una libertà che si compie come amore.

Ivan Libero Lino

WeWrite, anno III, n. 2, febbraio 2012