WeWrite

La rivista che ti ascolta

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

    Cookie Policy

    Leggi ulteriori informazioni sulla e-Privacy Directive

Home Recensioni Libri Nulla succede per caso - Robert H. Hopke

Nulla succede per caso - Robert H. Hopke

E-mail Stampa PDF
(18 voti, media 4.50 di 5)

Robert H. Hopke - Nulla succede per casoPrima o poi capitano a tutti coincidenze significative, eventi in grado di cambiare almeno in parte il corso dell’esistenza. Robert H. Hopke, psicoterapeuta e direttore del Center for Symbolic Studies, una scuola di formazione per psicoanalisti e psicoterapeuti di area junghiana, riprende il concetto di evento sincronistico per sostenere che nella vita nulla succede per caso.
La tesi, esposta nel saggio Nulla succede per caso. Le coincidenze che cambiano la nostra vita (Oscar Mondadori, pp. 273), si fa forte dell’esposizione di numerose esperienze personali in ambiti differenti (amore, professione, lutto, dimensione onirica).
 

Hopke pone indirettamente il lettore di fronte al senso della vita, valorizzando il concetto junghiano di archetipo – in particolare l’archetipo della totalità – che permette di «percepire la fondamentale unità tra le parti più disparate della nostra esistenza».

«Ognuno di noi si muove verso un consolidamento del suo io più profondo» scrive lo psicoterapeuta, che continua sottolineando come «a volte soltanto una simbolica sovrapposizione tra l'interno e l'esterno, in forma di coincidenza significativa, sia in grado di fornire la scintilla psicologica necessaria per voltare pagina e iniziare un nuovo episodio della vicenda che dobbiamo vivere».

Gli eventi accidentali, che si tratti di incontri casuali o di inaspettati colpi o rovesci di fortuna, acquistano senso nel momento in cui vengono posti in relazione tra loro, quando si acquisisce una visione d’insieme. Tutti gli eventi, anche quelli in apparenza negativi o spaventosi come un lutto o la perdita del posto di lavoro, fanno parte della struttura narrativa della nostra esistenza.

«Esplorando il significato di quanto ci succede, e dunque attivando la nostra capacità di creare una totalità a partire dagli eventi accidentali e diversi che ci capitano, ci accorgeremo che indipendentemente dall’intreccio, dall’ambientazione e dai personaggi, maggiori o minori che siano, nelle storie della nostra vita niente succede per caso» sostiene Hopke, che individua negli eventi sincronistici una progettualità ben lontana da un lancio di dadi.

Un principio ordinatore che non veicola in convinzioni religiose o deterministiche, ma che ci pone di fronte coincidenze significative come potenziali momenti di svolta nella storia che viviamo quotidianamente.

Ivan Libero Lino

WeWrite, anno III, n. 1, gennaio 2012