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Nyx. Racconti della notte al Salone Internazionale del Libro

Sara Sirtori Nuovi talenti
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Nyx. Racconti della notte.Torna la più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria, alla lettura e alla cultura: il Salone Internazionale del Libro di Torino. Giunto alla ventiquattresima edizione, si svolgerà da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2011 al Lingotto Fiere.

La città dei libri – Il salone occuperà i padiglioni 1, 2 e 3 del Lingotto e l'Oval, avveniristico palazzo di 20.000 metri quadrati nato per ospitare le gare di pattinaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Grande spazio sarà riservato ai 150 anni dell'Unità d'Italia ai quali è dedicata la mostra 1861-201. L’Italia dei libri, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. Cinque i percorsi di visita:  i 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Tema principale dell'intera kermesse sarà la “memoria come seme del futuro”.

Come sempre, protagonisti saranno gli scrittori e gli studiosi di tutto il mondo, i best seller e i letterati, i professori e i giovani scrittori. Abbiamo incontrato Ivan Libero Lino, giovane scrittore esordiente ed editore di WeWrite che sabato 14 maggio alle ore 21:00 presenterà il suo primo racconto, Effetto notte, contenuto all’interno della raccolta: Nyx. Racconti della notte.

Torino - XXIV Salone Internazionale del LibroXXIV Salone Internazionale del Libro - TorinoLibri

Ciao Ivan, com'è nata l'idea di questo racconto?
«Avevo in mente un pasticciere giapponese che si esercitava in uno scantinato. E poi avevo mente un sabba dentro un appartamento di quelli di periferia. Ho provato a metterli insieme. Prendere due elementi che hanno poco a che fare tra loro e farli interagire è uno dei metodi che qualche volta uso per creare una storia».

Riti magici, mistero, sabba delle streghe rievocano ambientazioni medievali in chiave moderna. Come si concilia questo mix di antico e moderno?
«Domanda difficile. Ho sempre pensato che viviamo in un mondo post-illuminista, dove la ritualità, la spiritualità e il bisogno esoterico hanno poco spazio e in quel poco spazio coesistono a fatica. Credo che l’essere umano sia l’essere delle contraddizioni, capace dei più grandi slanci d’amore e delle crudeltà più abbiette, delle razionalizzazioni più stringenti e dei bisogni irrazionali più cogenti, su tutti quello di essere amati. La società odierna non è altro che il prodotto delle nostre contraddizioni».

Qual è il tuo rapporto con la notte?
«Amo la notte. Mi riconcilia con il mondo. È il momento del silenzio, dei rumori che non cogli durante il giorno, degli odori amplificati. È il momento in cui scrivo di più e quindi è gioco-forza che lo reputi un piccolo spazio dedicato a me stesso. Ma spesso è anche il momento dell’amore, dei sogni, dei timori che si risvegliano, dei pensieri insensati sotto le coperte, quelli che sembrano logici quanto un’equazione, fino a quando non metti lo spazzolino in  bocca la mattina dopo e ti accorgi che erano tutte cavolate. E ti chiedi: ma come diavolo ho potuto anche solo prenderli in considerazione?»

Romanzi, racconti, giornalismo: qual è la tua strada?
«O romanzi lunghissimi o racconti brevissimi. Non mi piacciono le mezze misure. Quantomeno ironico che l’unica cosa che abbia pubblicato in forma cartacea sia un racconto di media lunghezza».

Appuntamento imperdibile per tutti gli amanti dei libri tra convegni, incontri e dibattiti, per incontrare i vostri autori preferiti o per conoscere scrittori esordienti. Con lo sguardo rivolto al futuro, agli e-book e alle nuove tecnologie, destinate a incidere profondamente sulle nostre abitudini di lettura.

Sara Sirtori

WeWrite, anno II, n. 5, maggio 2011