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Home Recensioni Ristoranti Inamo, ristorante giapponese a Londra con touchscreen

Inamo, ristorante giapponese a Londra con touchscreen

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Inamo RestaurantSe siete appassionati di tecnologia e i vostri apparecchi vi accompagnano anche mentre state mangiando come fossero prolunghe delle vostre mani, programmate un viaggio a Londra. È aperto infatti da qualche anno, nel centralissimo quartiere di Soho, il ristorante giapponese Inamo che vi permetterà di decidere cosa mangiare, di ordinare e persino su quale tovaglia poggiare i vostri piatti, il tutto tramite una semplice schermata touchscreen presente all'angolo di ogni seduta. Qui potrete scegliere anche con quale gioco intrattenervi durante l'attesa e programmare il dopocena, il tutto con i gesti ormai naturali con i quali vi muovete sul vostro iPhone: con il semplice tocco di un dito, selezionare le icone delle varie portate sarà un gioco che allieterà la serata.

Vignetta di Ciro ForteL'idea – Un'atmosfera completamente personalizzabile in base ai propri gusti e all'umore del momento, dove i colori e i sapori si incontrano con il design, l'hi-tech e l'interattività. Quest’ idea è stata ereditata dal wine bar Adour presente in America che ha la stessa filosofia di fondo: un'interfaccia semplice e una grafica immediata, interattività e look spettacolari a fare da sfondo a una tranquilla serata fuori casa. Una clientela perlopiù giovane si ritrova da Inamo (d'altronde ci vedete i vostri nonni a prenotare tramite il touchpad?) per assaporare la cucina fusion di piatti asiatici in uno scenario in cui Flash la fa da padrone. Antipasti tra le 6 e le 15 sterline, piccoli menù tra 10 e 12, secondi dagli 8 ai 20 e dessert che in media ne costano 7: il costo per un pasto si aggira sui 30 euro. Certo non un conto virtuale ma per la costosa Londra sicuramente una più che valida alternativa al convenzionale fast food.

Esterno città/interno ristorante – Non più computer da portare con sé all'uscita dal lavoro, non più telefonate per prenotare il taxi e programmare il dopo cena: questo bar ristorante propone per la prima volta in Europa un'idea innovativa corredata da un design accattivante. Caos, traffico,   nebbia, ritmi frenetici restano fuori dal locale: dentro Inamo ognuno se ne sta comodamente seduto e, invece di leggere il Times, controlla le proposte dello chef e sceglie la mossa con cui sfidare i commensali a battaglia navale. La webcam a disposizione permette di spiare i cuochi e di osservare l'ordinazione prendere vita, mentre viene l'acquolina in bocca guardando la proiezione virtuale della pietanza scelta nel piatto.

E da noi? - L'inserimento di tavoli che fungono da touchscreen è ancora lontana dallo stereotipo di pasto all'italiana, i proiettori e la tecnologia ai massimi livelli non sono facilmente immaginabili nella nostra realtà e tradizione. Sarà che per noi italiani il culto del cibo è cosa sacra, sarà che ogni pasto deve avere il suo perché anche se consumato in 5 minuti, sarà che, se si chiama “pausa” pranzo, un motivo ci sarà...

Chiara Tavazza



WeWrite, anno I, n. 10, novembre 2010