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Vecchi doodle di Google: come recuperarli e come proporli

Ivan Libero Lino Scienza e Tecnologia
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Doodle di Google - come recuperarli e come proporliRecuperare i vecchi doodle di Google è possibile. Se vi siete divertiti giocando a Pac-Man, se avete suonato con soddisfazione la chitarra del musicista e inventore statunitense Les Pau, se avete esplorato i fondali di Jules Vernes con la curiosità del capitano Nemo, non rammaricatevi per la durata effimera del doodle. Potete farlo di nuovo.


A questo link http://www.google.com/doodles/finder/2012/All%20doodles è infatti possibile recuperare tutti i vecchi doodle di Google dal 1998 a oggi. Avrete la possibilità di cercare i doodle per anno e per nazione, combinando entrambi i filtri di ricerca. Non solo. La disponibilità di una buca di ricerca a testo libero vi permetterà di ricercare qualsiasi doodle indipendentemente dalla nazione o dall’anno, purché vi ricordiate di cosa si trattava. Attenzione, però, alla lingua che utilizzate. Dovrete usare solo parole inglesi. Se volete rivivere l’esperienza di Jules Vernes, ad esempio, non scrivete “Ventimila leghe sotto i mari” ma “20,000 leagues under the sea”. O, più semplicemente, “Jules Vernes”.

Per i più smanettoni è disponibile anche il file xml da utilizzare per altre applicazioni (recuperabile a questo link: http://www.google.com/doodles/doodles.xml), che comprende però solo i primi 20 risultati della pagina generale, senza l’applicazione di alcun filtro di ricerca.

La ricerca dei vecchi doodle, dicevamo, è possibile a partire dal 1998. Il motivo è semplice. Il concetto di doodle (letteralmente “scarabocchio”) nasce prima ancora che l’azienda consolidasse la propria ragione sociale. Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di quella che nel giro di pochi anni sarebbe diventata una delle principali società tecnologiche del mondo, nel 1998 giocherellavano con il logo aziendale per partecipare al Burning Man, il festival annuale che si tiene a Black Rock City, nel Nevada, e che conclude la festa americana del Labor Day. Dietro alla seconda “o” di “Google”, inserirono un omino stilizzato per indicare che i fondatori erano “fuori ufficio”.

Nel 2000, su proposta di Larry Page e Sergey Brin, l’attuale webmaster, Dennis Hwang, realizzò per la prima volta un doodle per commemorare il giorno della presa della Bastiglia. L’iniziativa ebbe un grande successo, tanto che si continuò negli anni successivi, fino a oggi, con la realizzazione di più di mille doodle.

Un successo tale da permettere la creazione di un negozio virtuale, dove è possibile acquistare magliette, tazze, accessori per ufficio con i doodle di Google. A questo link http://www.zazzle.com/googledoodles avrete infatti la possibilità di acquistare tutto l’acquistabile.

Ma non è tutto. In perfetta sintonia con i moderni principi di web partecipativo, Google recepisce le proposte degli utenti.

Quindi, scatenate pure la vostra fantasia e inviate le vostre proposte a questo indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Chissà che un giorno qualcuno non voglia recuperare uno dei vecchi doodle e non trovi quello che avete proposto voi.


Ivan Libero Lino

WeWrite, anno III, n.8, agosto 2012