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Enel, Renault-Nissan, Endesa: mobilità sostenibile

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Enel«E pur si muove», come fece dire nel Settecento il giornalista Giuseppe Baretti al ben più celebre Galileo Galilei, nella sua antologia in cui ricostruiva l’atto di abiura dello scienziato. E come potremmo dire noi, mentre televisione e carta stampata dividono i propri spazi tra l’eterno aumento del costo dei carburanti e il blocco aereo dovuto all’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull: perché in termini di mobilità sostenibile finalmente qualcosa si muove. Nonostante tutto.


RenaultAccordo internazionale di collaborazione – In occasione del summit per la collaborazione economica tra Italia e Francia, è stato firmato l’8 aprile 2010 a Parigi un protocollo d’intesa tra Enel, la spagnola Endesa e il gruppo automobilistico Renault-Nissan.

L’accordo, finalizzato allo sviluppo congiunto di soluzioni per la mobilità elettrica, è stato sottoscritto da Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, da Patrick Pélata, Direttore Generale Renault, e da Hideaki Watanabe, Direttore Generale dello Zero Emission Business dell’Alleanza franco-nipponica. Per il maggiore gruppo energetico italiano si tratta di un ulteriore passo verso la mobilità elettrica, dopo un accordo simile stipulato nel 2008 con la tedesca Daimler.

Sviluppo della mobilità elettrica – Cardine centrale dell’accordo siglato a Parigi è lo studio della compatibilità tecnica tra le infrastrutture di ricarica di Enel ed Endesa, e i veicoli elettrici realizzati da Renault e Nissan, con particolare riguardo per gli aspetti legati alla sicurezza e ai protocolli di comunicazione.

È prevista inoltre l’analisi delle differenti tecnologie utilizzate per la ricarica delle batterie e di tutti i servizi associati all’intera infrastruttura necessaria, nonché l’approfondimento dello sviluppo di offerte commerciali integrate a base di prodotti e servizi rivolti ai clienti dei veicoli elettrici.

Infine, nell’ottica di una riduzione progressiva delle emissioni totali, ovvero dell’inquinamento prodotto non solo nell’utilizzo dei veicoli ma anche durante loro produzione, è stato inserito nel protocollo lo studio del ciclo completo della batteria, compresa la possibilità di un suo eventuale riutilizzo come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili.

L’obiettivo finale è infatti quello di poter fornire all’automobilista che acquista un’auto elettrica, un pacchetto integrato comprendente i costi energetici di ricarica e il noleggio delle batterie.

L’unione fa la forza – La collaborazione sinergica di gruppi affermati a livello mondiale è dunque molto probabilmente la strada da percorrere per il raggiungimento di una mobilità sostenibile, in grado di migliorare l’impatto sul sistema sociale in relazione a inquinamento atmosferico e inquinamento acustico: «Nell’ambito del progetto per lo sviluppo dei veicoli elettrici – ha commentato a margine della firma d’intesa il Direttore Generale Renault Pélata – abbiamo bisogno di partner solidi come Enel, con i quali saremo in grado di sviluppare un’offerta di mobilità elettrica completa e accattivante per i nostri clienti». Uno sviluppo auspicabile che grazie alla partecipazione di soggetti operanti in zone geografiche differenti, potrebbe presto vedere la luce sotto forma di progetti pilota in aree da individuare in Italia, Spagna e America Latina.

Muoversi a emissioni zero – L’obiettivo è una mobilità a zero emissioni, un traguardo raggiungibile solo utilizzando per la ricarica delle batterie, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Tuttavia anche allo stato attuale, considerando l’efficienza media del parco di generazione italiano, ovvero le fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica in Italia, il beneficio in termini di emissioni di CO2 che si può ottenere attraverso la sostituzione di un veicolo tradizionale con uno elettrico può raggiungere il 45 per cento.

Per contribuire al raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi, Renault ha recentemente annunciato il lancio di una gamma completa di quattro veicoli elettrici da realizzare tra il 2011 e il 2012, dalla city car Twiz Z.E. alle berline Zoe Z.E. e Fluence Z.E., fino al commerciale Kangoo Z.E.

Olivier Gasperoni


WeWrite, anno I, n. 5, maggio 2010