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Crowdfunding in Italia: finanziamenti, progetti, possibilità

Ivan Libero Lino Sociale_Lavoro_No_Profit
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Crowdfunding in ItaliaFino a qualche anno fa, se avevi un’idea ma non il capitale per realizzarla, non rimaneva che depositare il sogno nel cassetto e sperare in tempi migliori. Oggi la rete viene in soccorso di innovatori e futuri imprenditori anche in Italia, grazie al crowdfunding, un processo di finanziamento dal basso che vede coinvolti un alto numero di soggetti con piccole donazioni per ciascuno di loro.



Quali le opportunità in Italia, quindi?

La prima piattaforma da citare è Kapipal (http://www.kapipal.com/), fondata nel 2009 dal consulente informatico e professore all’Università di Pisa Alberto Falossi. Kapipal è stata la prima piattaforma di crowdfunding nel mondo a considerare anche progetti personali, come il matrimonio o un viaggio.

Più orientate al business sono Eppela (http://www.eppela.com/), nata da un’idea del creativo Nicola Lencioni e costola dell'agenzia di comunicazione anteprimaADV e Boomstarter (http://www.boomstarter.com/), che pone come tempo massimo per la raccolta fondi 120 giorni.

Dedicata a progetti del Terzo Settore è invece The Shiny Note srl, società con sede a Brescia e che si propone di creare un social network fondato su basi etiche, costruito intorno «alle storie delle persone», contribuendo al finanziamento dei progetti di organizzazioni no profit.

Fund For Culture (http://www.fundforculture.org/) è il progetto no profit che si propone di favorire l’incontro tra chi vuole fare cultura in Italia e chi vuole sostenerla a partire da piccole donazioni.

Da segnalare infine YouCapital (http://www.youcapital.it/), crowdfunding voluto dall’Associazione Pulitzer e dedicato ai giornalisti con inchieste senza finanziamenti, che permette inoltre di proporre un’inchiesta che verrà condotta dai giornalisti del loro team.


Ivan Libero Lino

WeWrite, anno III, n. 1, gennaio 2012