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Home Società Giuseppina: la mia storia

Giuseppina: la mia storia

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RandagiSe questo è un uomo Se fossi un uomo, mi vergognerei. Poi dicono: «Sei un cane». Io ti domando: «Sei un uomo»?
Mi chiamo Giuseppina e sono una meticcia. Quando ero un cucciolo, avevo una casa ed ero felice. Poi, ho commesso una colpa che si chiama “vecchiaia”. Me ne sono accorta perché faticavo a camminare, e in più mi sono ammalata. «Calcoli al fegato», dissero. Ma nemmeno una parola, quando il mio padrone mi abbandonò davanti a un supermercato. Ero un giocattolo rotto. Non sono riuscita a ritrovare la strada del ritorno, le macchine mi stordivano minacciose. Ma certe persone è meglio perderle che trovarle. Ho ricevuto tanto, ma quanto ho dato è stato dimenticato in fretta.

Non ho mai recato nessuno fastidio. Sì, le cronache fanno clamore di episodi di aggressione; ma noi animali non agiamo mai per crudeltà. Io ho ricevuto, invece, calci e dispetti dai passanti, perché brutta e malandata. E poi parlano di umanità. Alcuni, però, mossi a compassione, mi hanno allungato un pezzo di pane, e così sono riuscita a sopravvivere.

Il randagismo – Mi hanno chiamato randagia, ma cos’è un vagabondo? Un essere solo.

Gli scienziati affermano che non esiste la separazione in natura – e quindi la solitudine – perché le particelle infinitesimali della materia restano in comunicazione per sempre anche se vengono separate, assumendo lo stesso senso di rotazione. Non ho mai sentito una bestialità simile.

Andate a raccontarlo ai malati in corsia, ai vecchi come me, ai deboli e agli indifesi che non sanno cosa mangiare e il cui stomaco ruota su se stesso. Risponderanno che siete degli animali. L’Oipa Italia Onlus (Organizzazione Internazionale Protezione Animali affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’Onu) rileva che il randagismo «è un fenomeno in crescita, che non accenna a regredire. Ogni anno in tutta Italia vengono abbandonati centinaia di migliaia di animali domestici. L’animale viene considerato alla stregua di un oggetto o di un giocattolo, di cui ci si può disfare in qualunque momento».

Non ci vuole un’intelligenza sovrumana per immaginare che «l’abbandono è fonte di numerosi problemi. L’animale lasciato solo non è abituato a procacciarsi il cibo e spesso muore di fame e di sete. Alcuni animali, abbandonati perché vecchi o già malati, non hanno alcuna possibilità di riuscire a sopravvivere. A questo si aggiunge il trauma psicologico dell’essere stati abbandonati. Gli animali lasciati ai bordi di una strada possono causare incidenti automobilistici».

I canili – È stato un automobilista a riconciliarmi con il mondo a due zampe, anche se non conosco il rancore, ma solo il dispiacere. All’inizio temevo mi portasse in un canile. In quel caso – mi sono detta –   meglio rimanere per strada. So di una petizione on line per far chiudere il canile “Oasi San Leo” costruito in Contrada San Leo (SA), che è un lager. Numerose associazioni locali (AIPA, Atripalda – Movimento U.N.A. sedi di Sala Consilina, Pontecagnano, Aversa – Lega per la Difesa del Cane, sede nazionale e sede di Salerno - Associazione Mi Fido, Roma - Associazione Zoofila Sanseverinese, Mercato San Severino – Coordinamento Animalista Salernitano, Salerno) hanno denunciato una realtà indegna di una società civile: «I cani sono registrati con descrizione sommaria, trasportati in un furgone non idoneo e spesso insieme a corpi di cani morti. Circa duemila animali sono stipati in recinti più o meno grandi, completamente abbandonati a loro stessi, coperti di parassiti, annientati dalle malattie. L’apertura al pubblico è preclusa».
Mi domando: «Se un uomo può torturare e abbandonare un cane, di cosa è capace contro un altro uomo»?

Non dimenticherò mai il mio nuovo padrone. Dormivo accanto a lui in una culla pulita, e quando mi hanno diagnosticato un tumore al fegato, mi ha curata fino alla fine, nutrendomi e coccolandomi. Questo è un uomo.

Michela Maffei

WeWrite, anno I, n. 8, settembre 2010


La campagna, promossa da quattro tra le più note Associazioni Nazionali attive nell’ambito del rispetto e della protezione degli animali (OIPA; Lega Nazionale per la Difesa del Cane; Gaia Animali e Ambiente; Freccia 45) è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Pets and The City, la guida dedicata a chi ama gli animali, e della società di produzione Crackartoons Studios con Ubik Visual Effects.