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Scrivere per il web: come posizionare i contenuti in prima pagina su Google

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Scrivere per il web - come posizionare i contenuti in prima pagina su GoogleScrivere per il web è molto diverso da scrivere per la carta stampata. Per ottenere risultati apprezzabili è necessario un mix di competenze tecniche e “contenutistiche”, oltre a una forte chiarezza espositiva. Questi elementi sono imprescindibili se si vuole posizionare un pezzo in prima pagina su Google e se si vuole scrivere in maniera più efficace, diventando un web editor completo. In questo articolo tratteremo anche di alcuni aspetti SEO, ad esempio come scegliere le parole chiave da utilizzare in un testo, come scrivere i titoli, quali aspetti tenere presente nella scrittura di un contenuto e quali accorgimenti tecnici hanno impatto sui risultati.

A monte, però, bisogna farsi una domanda. Come funziona Google? Ossia: come fa Google a scegliere, tra milioni di pagine, quali testi posizionare nei primi risultati?
Ci sono anche altri motori di ricerca, è vero. Però, tutti insieme, coprono solo il 10-15% del traffico totale. Per questo ci focalizzeremo solo su Google.


Il funzionamento di Google: il suo impatto nella creazione di contenuti efficaci e sulla scrittura per il web

In questo video del 2010, è Matt Cutts, uno degli ingegneri del gigante di Mountain View, a rispondere alle domande che ci siamo fatti sopra sul funzionamento di Google come motore di ricerca:



I punti chiave sono tre:

- Google si chiede quante volte le parole che corrispondono alla ricerca digitata dall’utente (es.: come fare a richiedere un mutuo) compaiono nelle pagine che trova, quante volte compaiono nel titolo e nell’URL. Si chiede anche quanti sinonimi ci sono all’interno delle pagine e dove vengono posizionate le parole chiave (nell’esempio di prima: come fare a richiedere un mutuo): in apertura, a metà del pezzo, in chiusura di testo.

- Google verifica l’attendibilità delle fonti. Detto in “googlese”, significa che va a controllare se il sito web è un sito di qualità, ossia fa una verifica su una serie di parametri, quali il pagerank, la velocità di caricamento, la fruibilità della pagina, la sua struttura vera e propria.

- Google verifica che i contenuti siano originali, completi, esaustivi. Questa è stata una delle maggiori innovazioni introdotte da Panda, l’update all’algoritmo di Google rilasciato il 23 febbraio 2011 e finalizzato a migliorare la user experience dell’utente.

Naturalmente Google non si affida integralmente a un algoritmo, ma si avvale anche di personale dedicato alla valutazione e al controllo dei risultati delle query di ricerca. Vi piacerebbe lavorare da casa, in pigiama, sorseggiando un drink e navigando tra i siti, stabilendo quali risultati sono i più attinenti a specifiche query di ricerca? Bene, allora dovete fare i quality rater per Google.

Scrivere per il web: la redazione del testo e gli aspetti tecnici

Ora che abbiamo le conoscenze di base sul funzionamento di Google, possiamo dedicarci alla redazione del testo della nostra pagina web (articolo, descrizione di un prodotto o altro che sia pubblicato su internet).

Partiamo dagli aspetti più strettamente legati al contenuto. Gli aspetti chiave da ricordare sono sette:

- Scrivete di quello che conoscete bene. Non affrontate argomenti di cui siete a digiuno. Non darete – con poche eccezioni – contributi interessanti. Se per cause di forza maggiore non potete farlo, non disperatevi. Non esistono i tuttologi, ma è possibile documentarsi. Cercate, leggete, digerite quello che avete appreso e poi trasferitelo su carta. Anzi, su web.

-  Pensate di scrivere per Wikipedia. Date, cioè, la maggiore completezza possibile all’informazione che state scrivendo. Diversificate i mezzi. Non vi fermate all’uso della parola. Usate immagini. Inserite video. Fornite riferimenti esterni utili che completino o integrino quanto detto. Inserite dei link. Attenzione però: ricordatevi sempre di usare l’attributo “no follow” per i link esterni o per quelli “fuori tema”, quelli cioè che vanno al di fuori del vostro sito o che trattano di argomenti non attinenti la sezione tematica (es.: lavoro, internet, ecc.) cui state lavorando (lo vedremo tra poco negli aspetti tecnici).

- NON copiate. Scrivere come Wikipedia non vuol dire copiare da Wikipedia. È fondamentale. I contenuti devono essere originali. Parlate di quello che conoscete (vedi il primo punto).

- Non scegliete titoli a effetto. Scegliete titoli che rispecchino le parole chiave che avete scelto di usare. I titoli devono essere chiari ed esaustivi. Non eccedete, però. Il contenuto vero e proprio viene dopo.

- Scrivete in modo chiaro. Per farlo, usate la formattazione. Evidenziate in grassetto le parole chiave. Aiuteranno chi legge e aiuteranno Google. Spezzate i paragrafi. Fate frasi brevi e limitate gli incisi. Inserite le parole chiave in apertura di pezzo, nel testo e preferibilmente in chiusura. Usate sinonimi. Se il testo è molto lungo, scrivete per punti. Aiuterà chi legge.

- Scrivete sapendo che potrete ampliare in seguito. Potrete (anzi è caldamente suggerito) inserire link a corredo. Ossia potrete riprendere parole chiave che avete utilizzato in un testo per creare nuovi contenuti.

- Scegliete le parole chiave da utilizzare aiutandovi con Google Trends (http://www.google.com/trends, che ora racchiude anche il vecchio Google Insight for Search (http://www.google.com/insights/search/) e Google AdWords (https://adwords.google.it/. NOTA: è necessario un account Google per accedere). Ricordatevi che alcune ricerche sono stagionali: se sceglierete di parlare di stivali invernali non aspettatevi di ricevere molto traffico di ricerca nei mesi estivi (a meno che non abitiate al polo).

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, ossia a come ottimizzare una pagina web in ottica SEO, invece, mi limiterò ad alcuni consigli più rapidi:

- URL e Meta tag title: dovranno riprendere le parole chiave che avete scelto di utilizzare. Sono molto importanti per l’indicizzazione nelle SERP (search engine results page).

- Utilizzate i tag di intestazione per i titoli e i sottotitoli. Privilegiate l’uso del tag “H1” per le intestazioni, e H2 per i sottotitoli (H3 e via seguendo, qualora fosse necessario).

- Rinominate le immagini usando parole chiave che le descrivano. Inserite sempre l’attributo “ALT”. Non dimenticatevi di inserire la descrizione. Non caricate sul server immagini troppo pesanti.

- Meta tag Keywords: non abbondate, mai più di dieci e sempre pertinenti con il pezzo.

- Meta tag Description: viene visualizzato sotto il pezzo su Google, quando il motore di ricerca propone il risultato. Non ha un effetto diretto sul posizionamento, ma sul CTR (Click-through rate). Aumenta cioè il numero di click in rapporto alle visualizzazioni degli utenti. Suggeriamo di attaccare con le parole chiave che avete utilizzato per la pagina web e di fornire una descrizione sintetica.

- Se inserite dei link esterni o che vanno “fuori tema”, usate l’attributo “no follow” (è roba da smanettoni, non dovete metterlo voi nel testo a meno che non utilizziate direttamente un editor, un CMS o non lavoriate sulla pagina).

Un ultimo suggerimento: studiate i competitor. Vale sia per il contenuto che per gli aspetti tecnici. Guardate chi esce alle prime posizioni, imparate dai migliori. Cercate di capire cosa può essere migliorato. Fate un “view source” sulla pagina. Analizzate i risultati. Scrivere per il web in maniera efficace e cercare di posizionare i propri contenuti in prima pagina su Google sono attività complesse ma fattibili. Preparatevi, organizzatevi, studiate i risultati analizzandoli con Google Analytics. I miglioramenti non si faranno attendere.

Ivan Libero Lino

WeWrite, anno III, n.11, novembre 2012