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In vacanza nelle città d'arte, guidati dai City Greeters

Delia Peccetti Mondo
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Global greeter networkCon il tanto atteso arrivo dell’estate, è finalmente inizia la stagione delle ferie. Alcuni opteranno per il mare, altri per la montagna e altri ancora per la visita di paesi e città d’arte.

Per coloro che appartengono a quest’ultima categoria e sono alla ricerca di soluzioni alternative alle classiche guide turistiche, c’è un nuovo modo per scoprire le bellezze nascoste delle città. In alcune delle principali mete turistiche si sono infatti costituiti gruppi di volontari che offrono ai turisti visite guidate gratuite per mostrare i posti che loro stessi amano della propria città.

Si chiamano city greeters e il network principale che li raccoglie è il www.globalgreeternetwork.info.  I valori fondamentali per entrare a far parte di questa rete, sono:

Essere cordiali e amichevoli con i turisti

─ Accogliere individui e piccoli gruppi, composti di massimo  sei persone

─ Offrire il servizio gratuitamente

─ Accogliere turisti senza alcuna discriminazione di razza, colore, genere, età, orientamento sessuale, disabilità, credo

─ Supportare un turismo sostenibile, che rispetti ogni ambiente. Sostenere inoltre le economie locali e cercare di fornire un’immagine positiva di ogni destinazione.

─ Creare delle connessioni tra persone comuni che credono nell’arricchimento basato sullo scambio culturale e cercano di migliorare il mondo.

I gruppi che compongono questa rete sono numerosi, tra le mete più famose che si possono scegliere, troviamo: Melbourne, Parigi, Berlino, Mosca e New York. Ma vi sono poi anche città meno battute dal turismo di massa, come: Bilbao, Lione, l’Aia e Subotica.

Questo movimento è nato nel 1992 per idea di Lynn Brooks, che voleva far conoscere la Grande Mela agli stranieri dal suo punto di vista di residente. L’idea si rivelò di successo, diffondendosi in quasi tutti i continenti, dall’America all’Australia passando per Europa e Africa.

L’azione dei city greeters non vuole ovviamente sostituirsi alle visite guidate professionali, bensì offrire la possibilità di conoscere anche aspetti alternativi o complementari rispetto ai monumenti simbolo delle città.

Fondamentale è poi l’aspetto umano e sociale di quest’esperienza, che consente di stabilire contatti reali, sempre più preziosi nell’era dei social network, tra persone provenienti da diversi paesi.

Prima ancora del progetto di un turismo alternativo, la Global Greeter Network promuove l’incontro tra persone e culture. C’è quindi da augurarsi che si diffonda presto anche nel nostro Paese, da sempre meta ambita per i turisti di tutto il mondo.


Delia Peccetti

WeWrite, anno III, n.7, luglio 2012