L'illuminazione giunse d'improvviso, un Giovedì di Marzo, mentre mi stavo grattando un ginocchio. E non sto parlando di un'idea balenata tra i miei neuroni, né della soluzione di un rebus, ma di un autentico satori.
Tutta la vita mi sono adoperato per forgiare la complicata chiave dell'insondabile porta sita dinanzi a me... per poi scoprirla aperta.
Eppure ora, immerso nella luce imperitura, mi annoio mortalmente.
Gabriele "Abisso" Nannetti
