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FabLab House - casa solare passiva in legno

Sara Sirtori
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FabLab House: una casa solare passiva realizzata in legnoAssomiglia a un gigantesco cavallo di Troia panciuto, con un ventre sporgente e bombato, in grado di contenere di tutto… anche le persone. E invece, questo mostro dalla forma e dimensioni bizzarre è in realtà una casa: la FabLab House. Si tratta di una casa solare passiva realizzata in legno, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Il prototipo è stato presentato a Madrid durante l'importante evento internazionale Solar Decathlon Europa, un concorso internazionale orientato verso la progettazione e lo sviluppo di abitazioni industrializzate e sostenibili. La FabLab House è stata visitata da oltre 20.000 persone durante il Decathlon e ha ricevuto il premio People's Choice.

Il progetto è stato realizzato dallo IAAC Institute For Advanced Architecture of Catalonia, insieme al MITCenter for Bits and Atoms del Massachussets Institute of Technology e la rete mondiale dei Fab Lab, specializzati nella progettazione e produzione di una serie di componenti (“dal bit al territorio”).  La novità consiste nella creazione di una nuova generazione di abitazioni prefabbricate, realizzabili in ogni parte del mondo, a costi ridotti e che seguono i principi del risparmio energetico.  La FabLab House rappresenta una soluzione abitativa molto conveniente e  unica nel suo genere, sia per quanto riguarda il suo sistema energetico sia nella gestione attiva e passiva della casa.

La struttura, studiata per 4 persone, deve garantire a ciascuno dei suoi abitanti un minimo giornaliero di fabbisogno energetico. Per il massimo sfruttamento dell’energia solare è stata scelta una forma paraboloide, leggermente distorta, che consente di ottenere uno sfruttamento ottimale dei raggi solari nei mesi estivi. La parte esterna è rivestita da una serie di pannelli solari che abbracciano la superficie come una seconda pelle, una pelle fotovoltaica, appunto.

Sollevata dal suolo, poggia su tre “gambe” che determinano al di sotto uno spazio per la ventilazione naturale. Infine, FabLab ha pensato anche e un sistema di monitoraggio della temperatura interna e per la raccolta di acqua piovana sul tetto.

«La geometria della Fab Lab House» – spiega il direttore dello IAAC Vicente Guallart – «risponde alla sua potenziale capacità produttiva di energia. Se nel 20° secolo la forma era consequenziale alla funzione, nel 21° secolo la forma seguirà l’energia. Gli edifici devono essere simili agli alberi, devono cioè essere autosufficienti e seguire principi naturali. Possiamo dire che, piuttosto che costruita, la struttura sia stata confezionata, allo stesso mondo in cui sono utilizzati nel processo di costruzione gli strumenti di progettazione digitale, come la stampa in 3D. Produciamo la nostra casa solare insieme ai ricercatori, seguendo il principio medievale secondo il quale il progettista e il costruttore sono la stessa persona».

La scelta del legno e non dell’acciaio come materiale della struttura di base, deriva da due linee di pensiero fondamentali: la prima è che una “casa solare” deve essere ottenuta da un materiale “solare” e la seconda che il legno consente di ottenere elementi strutturali piccoli, leggeri e maneggevoli. Quindi, i materiali scelti per l’abitazione garantiscono una maggiore funzionalitàsemplicità di utilizzo e manutenzione.

Nonostante questo prototipo sia costato più del previsto, è certo che una volta raggiunta l’esclusiva i costi saranno più bassi . Esiste davvero un modo di vivere risparmiando sui consumi e rispettando l’ambiente. Questa casa,  realizzata con mix di materiali eco-compatibili e che sfrutta l’ energia eolica e solare, consente di vivere più a misura d’uomo e… di natura. È la dimostrazione di come design, natura e tecnologia possano convivere armoniosamente insegnandoci un nuovo modo di vivere, ad alto risparmio energetico.

Sara Sirtori

WeWrite, anno I, n. 10, novembre 2010