Leggo ovunque che gli italiani non leggono. O meglio, per il Censis (dati 2009) solo il 56,5% considera la lettura un’importante e, perché no, piacevole attività quotidiana. Beh, più della metà, pensavo peggio! Alt! In questa statistica risulta “lettore” anche chi in un anno ha letto un solo libro, magari pure costretto da un insegnante, se si tratta di giovani web-videogame-TV dipendenti. Ho pensato di prendere in mano questa statistica e di unirla al mio lavoro per una importante libreria del centro di Milano. Scopo dell’esperimento? Capire quali titoli e generi vadano per la maggiore, in una città culturalmente vivace, quantomeno rispetto agli standard, e, soprattutto, tracciare una panoramica (e già che c’ero, una classifica semiseria, a cavallo tra Severgnini e il Nick Hornby di Alta Fedeltà) dei più esilaranti clienti-tipo che ho incontrato in questi mesi di lavoro.



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