Gli spazi comuni superano in ampiezza ed importanza le abitazioni private. L’architettura interviene al fine di favorire una vita basata sulla condivisione. Parliamo del cohusing, cioè della possibilità di creare una comunità di famiglie e di persone all’interno di un complesso abitativo alle cui residenze private siano affiancati degli spazi in cui vivere a stretto contatto con i propri vicini.
Tra gli spazi condivisi in una sede residenziale in cohousing potrebbero esservi spazi di cui usufruire in comune, come cucine, lavanderie, sale da pranzo, ufficio, biblioteche, sale per il gioco, per l’organizzazione di corsi e di incontri e per le attività ricreative. Tali luoghi favoriscono l’interazione tra i vicini, che possono contare l’uno sull’altro e godere di benefici pratici, economici, sociali ed ambientali.





