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Vacanze ecosostenibili in Italia

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HermitageLa crisi economica mondiale, che ha fatto flettere i consumi a livello globale, non ha piegato quelli “bio” che hanno visto addirittura incrementati produzione, esportazione e consumo; l’Italia ha un ruolo da leader mondiale nell’esportazione di verdure bio ed è ai primi posti per quanto riguarda tutto il “sostenibile”. Ma se il Bel Paese brilla per le materie prime, non eccelle certo nel modus vivendi; per tutto quello che concerne energia rinnovabile, abitazioni green, anche il semplice uso di un mezzo di spostamento verde qual è la bicicletta, l’Italia è decisamente indietro; basti guardare le piste ciclabili nelle grandi città: inesistenti, o che terminano improvvisamente, magari affacciandosi su una strada asfaltata.

Strutture a impatto zero e spostamenti verdi sono anche le due componenti fondamentali del turismo bio, in gran voga all’estero ma ancora poco sentito da noi. E se si avesse intenzione questa estate di non con contribuire allo spreco giornaliero di energia? O di mettere in tavola solo verdure biologiche? Tutto questo, e anche molto di più, è realizzabile,  vivendo qualche giorno secondo un rigoroso eco-style a 360 gradi.

Nel 1988 Hector Ceballos-Lascurain coniò quella che, pur se variata e aggiornata nel tempo, è ancora la definizione più calzante di ecoturismo: «Viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di studiare, ammirare e apprezzare lo scenario, le sue piante e animali selvaggi, così come ogni manifestazione culturale esistente (passata e presente) delle aree di destinazione».

Sarebbe doveroso ampliare  questa definizione che, grazie alla nuova coscienza ecologista supportata dalla tecnologia in rapidissima evoluzione, permette a chi lo desidera un’armonia ancora maggiore con l’ambiente grazie a edifici a impatto zero. Esempi di quanto la tecnologia, al contrario di quanto superficialmente si pensi, ci possa riavvicinare alla natura e al contatto con essa, cominciano a nascere anche in Italia e in Europa.

NaturaHermitage

Vacanza ecosostenibile non è più dunque sinonimo di tenda, scarponi e fatica ma, per chi lo desideri, di relax e riposo: in Trentino, ad esempio, da sempre all’avanguardia su tutto ciò che è “bio”, è nato il primo biohotel, l’Hermitage: l’edificio, dove possibile, è stato costruito in legno massiccio di cirmolo e abete a impatto zero sull’ambiente e sugli ospiti, che non vengono così a contatto con sostanza tossiche; nell’edificio sono anche presenti disgiuntori di corrente che, isolando i circuiti non utilizzati, eliminano anche l’inquinamento elettrico, non percepito ma in grado di influire non poco su sonno e umore.

L’Hermitage è solo un esempio di una nuova architettura che, complice la tecnologia, dovrebbe sempre più riavvicinarci a un “vivere verde” senza che questo stravolga troppo i nostri riti e le nostre abitudini, stravolgimento che è spesso il motivo per cui non adottiamo un modo di vivere a impatto zero.

Evelina Guerreschi

WeWrite, anno II, n. 7, luglio 2011