Sulla strada di casa, con il viso schiacciato contro il finestrino di un autobus affollato dai forzati delle 9:00-18:00, Leila fissava i lampioni scorrere veloci e illuminare indolenti le vie di Milano.
Aveva cominciato da poco, non si era ancora abituata, ma quel percorso già le dava fiducia, la speranza necessaria per poter risalire la china, credere nelle occasioni, nelle possibilità che a volte toccano anche a chi ha smesso di sperare.
Ivan Libero Lino
WeWrite, anno II, n. 11, dicembre 2011





