Inutile negare l’evidenza: in Italia si vive per il calcio. Uno sport che oggi sfocia ben oltre i suoi confini e che rischia di entrare in crisi, pur con tutti i crediti illimitati di cui esso gode. In particolare, l’attaccamento attorno all’evento calcistico è quasi diventato morboso. Fino trent’anni fa non era così: le varie società lucravano esclusivamente sugli incassi al botteghino, oppure dagli sponsor (dal 1981). Il tifoso, invece, viveva la “liturgia” della “domenica nel pallone”: andava allo stadio o ascoltava alla radio la voce dei telecronisti di Tutto il calcio minuto per minuto. Poi si rivedeva le sintesi in tv con 90° minuto o La domenica sportiva.



Sport

