Sono sempre di più gli italiani, soprattutto i giovani, che desiderano intraprendere un’esperienza universitaria, lavorativa o di volontariato all’estero, una scelta che spesso si trasforma in un vero e proprio progetto di vita. Spesso creando un’Europa a due velocità.
Non a caso secondo una ricerca condotta dall’Eurispes il 37,8% degli italiani si dice pronto a trasferirsi all'estero. Cosi i Responsabili per la mobilità lavorativa alla Commissione Europea cooperano per attualizzare e rendere concreta la cosiddetta brain drain. Moltissimi gli Stati Europei che si fanno in quattro per condividere le loro offerte di lavoro e incoraggiare la “mobilità”.
Di pari passo si diffondono i siti internet dove sono on line le informazioni necessarie per trasferirsi all’estero, i bandi di concorso e le varie opportunità: dallo stage, all’esperienza di volontariato o alle carriere qualificate. Uno dei più cliccati è il portale Eures, il manuale della mobilità del lavoro: un milione e mezzo di offerte e 600.000 curricula on line.
Le destinazioni e i siti utili – Le destinazione più quotate sono Regno Unito, Irlanda e Svezia. Definiti come gli Stati più accoglienti d’Europa e più fertili sotto il profilo lavorativo. Dal 2004, più di un milione di lavoratori di tutte le età li hanno scelti come futuri datori di lavoro.
Per i giovani l’idea di un progetto all’estero, soprattutto culturalmente parlando, deve essere molto motivata, perché il salto da un mercato a un altro è un passo gigante. I giovani Italiani si riscoprono non solo coraggiosi e determinati ma molto disponibili ad apportare all’estero la nostra cultura, il nostro Know How.
Ecco i siti più consultati da dove iniziare una vera e propria mappatura per intraprendere un’esperienza estera o semplicemente per reperire informazioni sullo stato dell'occupazione a livello europeo, studiando le normative, le procedure di assunzione e consultando guide pratiche.
1) European Commission civil service website – Si possono reperire informazioni sulla possibilità di effettuare il Servizio Civile all’estero. In più una bacheca di offerte di lavoro costantemente aggiornata:
http://ec.europa.eu/civil_service/index_en.htm
2) Igenius – Amazing people doing amazing things! Un vero e proprio network del no profit, dove periodicamente sono segnalate info e progetti in ambito umanitario e non:
http://i-genius.org
3) Ambasciate – Sezione delle ambasciate e dei consolati del mondo in un'unica banca dati liberamente consultabile:
http://www.embassyworld.com
4) Labour Mobility – Portale della consulenza on line sulla mobilità europea, tantissimi i consigli e le info preziose per chi ha intenzione di partire all’estero:
http://www.labourmobility.com
5) Europa – Il sito della Commissione europea dedicato all'assunzione del personale:
http://europa.eu/epso
6) Una guida che fornisce risposte a questioni pratiche per chi intende lavorare in un altro paese:
http://ec.europa.eu/youreurope
7) OIL - Organizzazione internazionale del lavoro:
http://www.ilo.org
8) Occupazione e Fondo sociale europeo – Per scoprire quanto già è stato fatto nel tuo paese!
http://ec.europa.eu/employment_social/esf
10) Occupazione e affari sociali
Un sito che conosce la strategia europea per l'occupazione e dà la possibilità di consultare analisi, relazioni, progetti pilota e informazioni sui temi connessi alle normative del lavoro, alla sicurezza e alla salute sul posto di lavoro, alla libera circolazione dei lavoratori, alle organizzazioni del lavoro e alla previdenza sociale.
http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=en
11) Opportunità lavorative nelle organizzazioni internazionali
Se sei interessato a lavorare presso un'organizzazione europea o internazionale, prova ad esplorare questa panoramica sulle opportunità disponibili. http://www.coe.int/T/E/Human_Resources/jobs
12) Workpermit.com
Guida e consulenza per le persone che vivono e lavorano all'estero, consigli sulla redazione del CV e altri argomenti correlati. La pagina offre l'opportunità di iscriversi gratuitamente al "centro del lavoro"! http://www.workpermit.com
Nonostante tanto estero e voglia di partire… è in Italia che Il forum Europeo dei giovani (YFJ) ha trovato una collocazione per il 2010. È stata scelta infatti Torino.
Il capoluogo piemontese, che si trovava in gara con altre 15 città, subentrerà a Rotterdam. Un’iniziativa questa che mira a diffondere progetti di cooperazione nelle politiche giovanili a livello locale ed europeo.
L’interesse per i giovani si orienta anche sull’aspetto del volontariato che va dalla protezione civile, alla tutela del patrimonio culturale e di quello ambientale, fino all’inclusione sociale. Per incentivare la domanda in questo settore Il commissario Responsabile per L’Istruzione, Jan Figel, propone differenti e nuove soluzioni sui progetti di volontariato in Europa, con lo scopo di creare interazione tra partecipanti provenienti da altri Paesi dell’UE.
L’iniziativa interessa i giovani europei di età inferiore ai trent’anni che mirano ad arricchirsi facendo volontariato in un Paese diverso da quello di origine. Questi progetti sono diversi da un’occupazione vera e propria poiché di solito non sono retribuiti (fatta eccezione per piccoli importi destinati alla sussistenza e a coprire le spese) e coprono un periodo limitato di tempo, normalmente alcuni mesi.
Lo scenario del volontariato giovanile è estremamente diversificato in Europa: in alcuni Paesi vi sono sistemi basati sui servizi civili organizzati e tutelati dalle autorità pubbliche, mentre in altri Paesi i sistemi sono gestiti da organizzazioni non governative. A livello europeo vi è il programma "Gioventù in azione" che offre opportunità di volontariato, tra le quali il Servizio volontario europeo (SVE), il periodo massimo è di un anno. Con la sua proposta la Commissione incoraggia gli Stati membri a migliorare l’operabilità dei sistemi nazionali di volontariato giovanile per far sì che il volontario di un Paese possa partecipare più agevolmente ai sistemi di volontariato di un altro Paese.
In particolare, le proposte nei confronti degli Stati membri sono:
• raccogliere dati sui sistemi esistenti nei loro territori
• diffondere informazioni sulle opportunità disponibili
• aumentare il numero di opportunità di volontariato transfrontaliero nell’ambito dei diversi sistemi nazionali
• garantire un livello ragionevole di qualità delle attività di volontariato
• assicurare un riconoscimento adeguato dei risultati apprenditivi derivanti dal volontariato
• erogare un sostegno mirato agli istruttori socioeducativi specializzati nei giovani (i cosiddetti “operatori giovanili”) e ai giovani svantaggiati.
Questi sforzi riceveranno un sostegno attraverso i servizi Europass e Youthpass e promovendo il volontariato giovanile transeuropeo presso i datori di lavoro, le autorità e le istituzioni.
Questi obiettivi non si prefiggono di introdurre cambiamenti radicali, quanto piuttosto di fare evolvere i meccanismi già esistenti negli Stati membri, sulla base delle risoluzioni esistenti in materia di volontariato giovanile e delle raccomandazioni sulla mobilità, l’esigenza è proporre cooperazione e migliorare la mobilità dei giovani volontari in Europa.
Per saperne di più, sarebbe utile consultare il sito della Commissione europea dedicato al volontariato giovanile: http://ec.europa.eu/youth/youth-policies/doc30_en.htm.
Non ci resta che augurarvi buon viaggio!
Roberta Esposito
WeWrite, anno I, n. 2, febbraio 2010





