Il 6 gennaio, sin da bambina, l’ho vissuto come un giorno speciale: la Befana (che ben identificavo nella figura di mio padre, perché "non avevo la mamma") mi portava sempre doni molto "intelligenti" che mi avrebbero aiutata a capire le mie inclinazioni personali e intuire cosa avrei potuto fare "da grande".
E così tra una pianola che mi ha confermato che non avrei fatto certo la pianista e la tavolozza e il cavalletto che mi hanno dimostrato che neanche quella della pittura sarebbe stata una strada percorribile, è arrivata finalmente la "mia Befana": una Lettera 22!
Anche oggi è il 6 gennaio e, per quanto possa considerarmi ed essere considerata "adulta", sto vivendo questa festa dell’Epifania con la stessa trepidazione della bimbetta di allora, che ancora è in me.



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