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Home Società No Profit Aiutare Haiti

Aiutare Haiti

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In questo numero inseriamo il contatto di alcune associazioni che operano ad Haiti, così da permettere, a chi lo desidera, aiutare le persone vittime del sisma. Troverete anche un'intervista a Orietta Labate, Delegato Internazionale dell’associazione Association Amis Des Enfants.

L'intervista

Dio ha dimenticato Haiti e Haiti ha dimenticato la Gonâve

Il terribile terremoto di Haiti, avvenuto lo scorso 12 gennaio, ha coinvolto 3 milioni di persone  e provocato la morte di circa 212 mila cittadini.

A distanza di un mese dall’evento la necessità di aiuti, in quella terra così disastrata, è più forte che mai. Molte associazioni no profit sono impegnate su questo fronte e lavorano duramente da anni sul territorio.

A Ovest di Port-Au Prince, la capitale haitiana, c’è l’isola di Gonâve, situata nell’omonimo golfo e abitata da circa 100 mila residenti. Si tratta di dati precedenti al terremoto, perchè attualmente è difficile stabilire con certezza le cifre.

La superficie coltivabile e i terreni fertili sono insufficienti per la popolazione, è un territorio costituito al 60% da palude e le risorse presenti in loco non sono  in grado di sostenere operazioni di ripristino adeguate. L’Association Amis Des Enfants sta lavorando assiduamente per ripristinare la condizione di sussistenza in queste zone.

Orietta Labate è Delegato Internazionale dell’associazione e vive là da 30 anni. Ci ha concesso un’intervista molto utile per comprendere la situazione di questo paese. «Association Amis des Enfants sta dando da mangiare a 160 bambini, il doppio di quelli che avevamo prima del terremoto – dice Orietta ho 70 unità familiari senza casa. In origine stavamo per comperare un terreno e costruire una scuola/centro comunitario. Ho due figli adottati da là nel 1983 e nel 1985, ancora sotto Baby Doc».

Jean Claude Duvalier, detto “Baby Doc”,  è un politico haitiano, figlio di François Duvalier, detto Papa Doc. Fu presidente dittatore di Haiti dalla morte del padre, avvenuta nell'aprile del 1971, al 1986.

Orietta continua: «vogliamo costruire un ambiente ecologico al massimo. L'isola è bellissima e anche i suoi abitanti. La campagna per raccogliere la plastica e quella per il compost hanno funzionato bene e AAE è diventata un punto di riferimento per gli isolani».

Un'isola energeticamente indipendente come massimo obiettivo, in pratica, poiché dal 1987, da quando i cavi ormai degradati non sono stati sostituiti, non arriva più la corrente elettrica.

Orietta prosegue: «I generatori eolici hanno funzionato bene e ci hanno risparmiato US$2,500 l'anno di diesel. Quelli solari saranno anche meglio. In più siamo in trattative per lampade solari».

L’associazione ha anche in cantiere delle piantagioni di Vetiver, produzione locale storica e utilissima barriera protettiva litoranea.

«Il suolo di Haiti è eroso al massimo – dice Orietta -  e il vetiver è l'unica pianta che può terrazzare e permettere coltivazioni. Ma non solo: oltre al vetiver stiamo affrontando le diverse opportunità di produzioni vegetali tradizionali locali, come mangrovie e salicornia. La salicornia è una specie vegetale marina commestibile autoctona. Attualmente la popolazione si nutre di pesce pescato e riso importato a caro prezzo. Hanno qualche campo, ma poca roba. L’autosussistenza sarà possibile quando sarà ripristinata la fertilità del terreno.

A Gonave il compostaggio ha funzionato benissimo. Quasi un miracolo, anche per merito del caldo».

Ma il progetto dell’associazione abbraccia una moltitudine di ambiti, tutti collegati. A Gonave non c’è corrente, né fogne e né strade asfaltate. L’acqua è quella della fontana. Nessun aiuto per l’energia, che proviene dal diesel trasportato con le barche ed è molto caro.

È l'isola dimenticata, dopo il terremoto ancora non sono arrivati aiuti, sono andati tutti a Port au Prince.

Un detto creolo recita: Dio ha dimenticato Haiti e Haiti ha dimenticato la Gonâve.

Il duro lavoro che Orietta e l’Association Amis des Enfants portano avanti per la cooperazione con il popolo dell’isola dimostra come, nonostante tutto, sia possibile resistere alla poca attenzione rivolta dalle istituzioni a questa comunità. Si auspica un cambiamento, che faccia emergere le grandi contraddizioni che caratterizzano certe dinamiche della cooperazione internazionale e che – soprattutto – porti contributi sostanziali all’attività delle no profit come quella di Orietta. Per approfondimenti sul progetto, per supportare le attività dell’associazione e per diffondere informazioni sulle necessità di Gonave c’è un sito internet,  http://www.aaenfants.org/.


Martina Doglio Cotto

Come aiutare Haiti

Fondazione Rava - Gestisce l’ospedale pediatrico NPH Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, centro dei soccorsi internazionali e sede anche dell'ospedale da campo della Protezione Civile. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su c/c postale 17775230; bonifico su c/c bancario Banca Mediolanum, Ag. 1 di Basiglio (Mi), Iban IT 39 G 03062 34210 000000760000, causale "Terremoto Haiti"; carta di credito su www.nphitalia.org o chiamando lo 02.54122917.

Caritas - Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale 347013 specificando nella causale "Emergenza terremoto Haiti". Sono disponibili anche altri canali, tra cui Unicredit Banca di Roma, via Taranto 49, Roma - Iban IT 50 H 03002 05206 000011063119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban IT 19 W 03069 05092 100000000012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban IT 29 U 05018 03200 000000011113. CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06.66177001.

Unicef - Tramite: c/c postale 745.000, causale "Emergenza Haiti"; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde 800745000; c/c bancario Banca Popolare Etica Iban IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.

Croce Rossa Italiana - numero verde tel. 800.166.666. Donazione on line da www.cri.it; bonifico bancario causale "Pro emergenza Haiti", Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020.

Medici Senza Frontiere - Si può contribuire tramite carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario Iban IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale "Terremoto Haiti"; on line sul sito www.medicisenzafrontiere.it.

Anpil – L'associazione Anpil opera in Haiti da oltre 20 anni con progetti interamente dedicati all'infanzia. Per donazioni immediate: beneficiario Anpil-onlus; Iban IT49A 03069 09465 000026291186 (banca Intesa Sanpaolo) oppure conto corrente postale 42136200; causale "Emergenza Haiti". Per contatti diretti www.anpil.org, tel. 026701633 o 3381201353 (dr. Grazioli).

La Redazione

 

WeWrite, anno I, n. 2, febbraio 2010