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Home Recensioni Nuovi talenti Artisti emergenti: Someone

Artisti emergenti: Someone

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Non è un volto, non è un nome, non è un'identità. Someone non è un dato anagrafico, non è una casa con quattro mura in una città con dei confini, non è un vecchio album fotografico che eternifica la cronistoria della propria esistenza, da sfogliare commuovendosi. Ma soprattutto, Someone non è un messaggio al mondo, non è una missione artistica, non è un grande tema o una condivisione altruistica.

(prosegui nella lettura per ascoltare la sua musica)


Someone è cantare di piccoli fatti che per il resto del mondo sono assolutamente di poco conto. È un inciampo su una strada sterrata, che termina in una caduta goffa che non è necessario soccorrere; è un annuncio appeso e dimenticato su una bacheca, a cui non ci sarà risposta; è un cappuccio calcato in testa, una mano infilata in una tasca, un gesto che chiunque sarebbe in grado di fare.

Someone è Qualcuno, appunto, qualcuno che come ogni qualcun altro non è in realtà Nessuno, nessuno di importante. La sua musica è una pura trasposizione di sé stesso, senza filtri e senza maschere, senza preamboli o presentazioni; componendola, incidendola e (auto)producendola a intervalli irregolari e senza vincoli temporali, l'ha finora organizzata in tre lavori difformi, ciascuno con un sound a sé stante: Rubbish (2007), The Goddess and the Man (2009), Chronicles of futile events (2010).

Tra le sue molte influenze, cita come principali quattro grandi filoni: la scena alternative rock americana, inglese e scandinava (A Perfect Circle, Aqualung, Porcupine Tree, Anathema, Opeth, Katatonia); l'acustica, con rimandi alla tradizione folk e country (Nick Drake, William Fitzsmmons, Noel Gallagher, Hanson) l'elettronica più fredda e innovativa (Underworld, Aphex Twin, Chemical Brothers); infine, la musica classica moderna e passata, a cui deve le sue radici (Ludwig Van Beethoven, Claude Debussy, Ludovico Einaudi). Attualmente, e sempre con estrema calma, si sta dedicando al suo quarto album, un concept intitolato Invocation.

Per saperne di più:

Su MySpace (Pagina MySpace, con un player per l'ascolto delle canzoni e la lista aggiornata delle date)

Canale YouTube (Canale video ufficiale, con versioni live e di studio di brani inediti e cover)

FaceBook (Pagina fan su Facebook)

 

Jacopo La Posta

WeWrite, anno I, n. 8, settembre 2010