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Home Recensioni Cinema I migliori film horror 2011

I migliori film horror 2011

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Scream 4Digitando “film horror 2011” sul sito MyMovies, si viene indirizzati a 83 titoli. Un numero considerevole, anche se la categorizzazione risulta piuttosto “generosa”, poiché molti dei film citati possiedono ben poche delle caratteristiche che fanno di un film un prodotto dell’orrore. 
Si avvicina il Natale, da sempre periodo di classifiche e bilanci, e proviamo a capire se quest’anno ci sono stati registi che possano ragionevolmente dirsi eredi dei Romero, dei Raimi e degli Argento dei tempi che furono.


Serialità – Nulla da dichiarare sul fronte saghe e “pellicole seriali”, con un’unica eccezione, che vedremo più avanti. Paranormal Activity, giunto ormai al terzo round, diretto da Ariel Schulman e Henry Joost, prova a spaventare con la strabiliante novità del racconto in flashback, illustrando l’infanzia delle due bambine protagoniste. Quello che nel 2007 (tre anni dopo per gli spettatori italiani) poteva sembrare un film originale, ormai non è altro che uno stanco ripetersi delle stesse situazioni, e la paura, nella stragrande maggioranza dei casi, resta utopia.

Final Destination 5 ha senso soltanto per chi segue le avventure delle “liste della morte” fin dal lontano 2000, quando a dirigerlo era il regista e sceneggiatore James Wong. Se negli anni ci siamo affezionati al prodotto, anche in questa occasione abbiamo seguito, con curiosità ma (come sempre) zero spavento, la catena di morti sempre più bizzarre e sofisticate (talvolta divertenti, ma noi siamo sadici!). Scream 4 merita una menzione a parte. Ben quindici anni fa Wes Craven crea la saga, lanciando nell’immaginario collettivo un serial killer il cui travestimento ancora fa la sua gagliarda figura nelle feste in maschera di grandi e piccini. Si trattava del primo film horror cinefilo e autoironico, divertente, adrenalinico e “sanguinante” quanto basta, per raggiungere un successo planetario. Dopo due seguiti (buono il primo, imbarazzante il secondo) eravamo orfani di Ghost Face da ben undici anni, fino a quando il vecchio Wes non ci ha fatto un regalo, convocando la truppa originale, più gli ovvi rincalzi, per il quarto capitolo.

Final destination 5 - Film horrorInsidious - Film Horror

Operazione nostalgia? Un po’ sì, ma anche un film che, pur essendo volutamente kitsch, tra citazioni, dialoghi talvolta terribili e finali che sembrano non finire mai, risulta assai meno banale del 90% dei film che si spacciano oggi per “horror”. Vampirate – Dopo il travolgente fenomeno della saga Twilight (è finalmente finita?) e lontanissimi dai fasti e dagli splendori gotici dell’Oldmaniano Dracula diretto da FF Coppola, vampiri e licantropi sono presenti in molte pellicole. Senza soffermarsi sugli evitabili Fright Night e sul remake di An American Werewolf  In London, la palma del miglior “vampire-movie” dell’anno va a Blood Story (Let Me In) di Matt Reeves, già regista del barcollante Cloverfield. Si tratta del rifacimento dello svedese Lasciami Entrare, uscito nel 2009 ed è un buon film. Al di là della trama (che di originale ha poco) lo stile di ripresa, fotografia e colori sono molto efficaci e il giovanissimo Kodi Smit-McPhee è bravo ed espressivo nei panni del ragazzino che fa amicizia/si innamora della vampira Chloe Moretz.  Chi si aspetta lo splatter e l’orrore puro può tranquillamente evitarlo (le scene truculente sono ridotte al minimo) ma chi cerca un ottimo film “d’atmosfera” si accomodi!

Chiudiamo la breve panoramica sugli horror usciti da gennaio ad oggi con il film che più di tutti si avvicina al risultato dello spavento puro senza essere gratuito, alla tensione palpabile in gran parte delle sue sequenze.  Si tratta di Insidious del malese James Wan (Saw, Dead Silence) e distribuito in Italia da Filmauro. Tra case (apparentemente) infestate, un bambino costretto in un misterioso stato di coma, viaggi nell’“oltre”, effetti da luna park misti a qualche trovata geniale (ci sono un paio di scene che i più sensibili sogneranno la notte), una regia rigorosa, musiche e atmosfere “grandguignolesche”, ciò che resta alla fine è la convinzione di avere appena assistito a uno dei migliori horror degli ultimi dieci anni (ma sono sicuro che per qualche spettatore sia già entrato nella classifica dei migliori di sempre!).

Per concludere, al di là dell’ottimo Insidious, dell’interessante (ma poco terrorizzante) Blood Story e del simpatico (vecchio amico) Scream, l’anno che volge al suo crepuscolo non ha brillato in quanto a spavento, ma questa non è una novità.  Del resto, si dice spesso che il vero terrore resta fuori dalle sale cinematografiche e lo si vive ormai nella vita quotidiana. Per gli amanti del genere c’è tuttavia da stare ottimisti (paradossale, parlando di argomenti macabri) grazie a una nuova serie TV, lanciata negli USA dal canale FX e distribuita in Italia da FOX.  Sto parlando di American Horror Story, creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk (Nip/Tuck, Glee) che fin dal prologo dell’episodio pilota, passando per l’inquietante sigla di testa, vi terrà incollati allo schermo!


Francesco Messina

WeWrite, anno II, n. 11, dicembre 2011