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Alieni e paranormale: tutto da buttare?

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Alieni e paranormaleSono intorno a noi e camminano tenendosi per mano. I coccodrilli nelle fogne di Manhattan, l’autostoppista fantasma che si fa caricare a bordo e indica la curva in cui è uscita di strada, il mostro di Loch Ness e suo cugino, il meno famoso Diavolo del lago di Labinkir, gemello di Nessie, Jakuzia, famosa in occidente solo per il Risiko. Telepatia, precognizione, telestesia, chiaroveggenza, testimonianze aliene. Tutto da buttare?


L’alieno di Roswell attaccherà il Giappone? – Dall’archeologia misteriosa di Erich von Däniken e Peter Kolosimo, che cerca testimonianze extraterrestri nelle antiche civiltà, alla dichiarazione dell’ex ministro della difesa giapponese, Shigeru Ishiba, secondo la quale il Giappone deve prepararsi preventivamente in vista di un possibile attacco alieno, il passo è breve.

Le tre Piramidi di Giza non sono forse esattamente allineate con la cintura della costellazione di Orione e Betelgeuse non è la stella da cui nell’antichità si credeva provenissero i primi visitatori interstellari? E nella tomba di Ptah-Hotep, a Saqqara, Egitto, ci sono immagini in cui è visibile addirittura uno dei grigi, precursori del ben più famoso alieno di Roswell, anche se i detrattori dicono si tratti solo di un vaso. Il grigio nella tomba di Ptah-Hotep, intendo, non l’alieno di Roswell, che al massimo sarà conservato mummificato in una stanza con le scope di saggina, nell’Area 51.

Specialità della casa: sirena fritta e batraci esplosivi – Gli eventi inspiegabili spesso vanno a braccetto con luoghi remoti e zotici dai modi spicci, o almeno questo è quello che passa nell’immaginario collettivo.

Solo tre anni fa, a Rostov, in Russia, è stato pescato un pesce con il volto umano dalle acque del mare di Azov. Due metri, luccicante come se cosparso da una sostanza grassa o di cera, esemplare anomalo secondo il vicedirettore dello zoo locale, fritto dà il meglio di sé, almeno stando ai pescatori che l’hanno cucinato, con il pragmatismo che vince uno a zero fuori casa contro la paura da avvelenamento. Il mare di Azov, solo per ricordarlo, da tempo è al centro di numerose leggende che vedono le sirene scorrazzare libere nelle sue acque.

In uno stagno del quartiere di Altona, nei pressi di Amburgo, i rospi esplodono. I ricercatori escludono batteri, virus o altre malattie. In attesa di una risposta scientificamente soddisfacente è stato chiuso l’accesso al pubblico. Per il momento si è solo accertato che i batraci scoppiano con maggiore frequenza tra le due e le tre di notte.  Forse l’autore o gli autori del fenomeno amano i fuochi d’artificio, chissà.

Poltergeist nostrani: in soccorso i carabinieri – In una casa a Ginestra Fiorentina, sulla val Chiantigiana, materassi, cuscini, sedie e abiti prendono fuoco da soli e senza una spiegazione scientifica plausibile, nessuna traccia di materiale infiammabile. Sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco e hanno constatato il fatto. Il proprietario della casa ha aspettato quasi un mese prima di chiamare il 112. Aveva paura di essere preso per matto. La notizia è del 24 luglio 2008 e la fonte è il quotidiano La Nazione (non il Corriere del Piccolo Paragnosta). Nel gennaio del 2004 erano accaduti eventi analoghi a Canneto, a metà strada tra Messina e Palermo, con protagonisti persone completamente differenti e senza alcun legame con i perseguitati di Ginestra.

Extra è meglio – Eppure forse non tutto è buttare. Il coraggio dello scienziato aiuta a guardare un po’ più in là. Chi non ricorda i programmi statunitensi e russi in piena Guerra Fredda per il controllo e la piena comprensione delle facoltà extrasensoriali? Lo Stanford Research Institute in California concentrò gli sforzi su telestesia e precognizione. Studi portati avanti da persone come Russel Targ, pioniere della tecnologia laser e delle sue applicazioni nel campo delle comunicazioni, insignito di due award dalla NASA, mica del premio del Giovane Astrofisico dall’Istituto Amici della Scienza di Vanzago.

I neoplatonici sono fisici ante litteram: il tempo ciclico – L’applicazione delle più recenti teorie scientifiche permette di superare uno dei grandi ostacoli per la spiegazione razionale dei fenomeni precognitivi: la freccia del tempo, ossia lo scorrere del tempo così come noi lo conosciamo, dal passato al futuro. L’applicazione della teoria della relatività generale e la sua affermazione che le dimensioni dello spazio non sono più da considerarsi a curvatura nulla permette di considerare una retta (la freccia del tempo) come una circonferenza a raggio infinito. La teoria della simmetria temporale (inversione del flusso del tempo), formulata dall’astronomo britannico Fred Hoyle, darà forse sostegno alle teorie relative alla ciclicità del tempo, formulate tra gli altri dai neoplatonici in una inconsueta veste di fisici ante litteram.

Sono queste le basi che permetterebbero di spiegare la precognizione con la capacità di inviare messaggi dal futuro, diretti a se stessi.

In fondo, numerosi esperimenti condotti negli anni Settanta e Ottanta hanno dimostrato come la probabilità di “indovinare” qualcosa aumenti se al termine dell’esperimento viene comunicata al soggetto la risposta corretta. Come dire che non si apprende solo dal passato, ma a volte anche dal futuro.

È davvero tutto da buttare?


Ivan Libero Lino


WeWrite, anno I, n. 9, ottobre 2010