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Home Città Eventi Il meraviglioso viaggio di Van Gogh

Il meraviglioso viaggio di Van Gogh

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Van GoghUn’occasione davvero speciale per recarsi a Genova sarà la mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin che si terrà a Palazzo Ducale, dal 12 novembre di quest'anno al 15 aprile del 2012. Non fosse altro che per realizzare ciò che il tema suggerisce: il viaggio come esplorazione geografica, viaggio negli spazi e nelle culture ma, cosa più importante: il viaggio dentro se stessi.


Marco Goldin, curatore della mostra, racconta come la suggestione ispiratrice fosse nata , tempo fa, da una lettura quasi obbligata per ventenni On the road di Jack Kerouac. Gauguin è rappresentato dal famoso dipinto Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? che egli volle come suo testamento nel 1897, un'opera maestosa di quattro metri di lunghezza per un metro e mezzo di altezza, custodita al Museum of Fine Arts di Boston, un prestito davvero epocale.

Di Vincent Van Gogh, grazie ai prestiti eccezionali del Museum a lui titolato, con sede ad Amsterdam, e del Kroller-Muller Museum di Otterlo, sarà possibile visionare 40 opere (di cui 15 disegni), volte a raccontare di una vita che è un viaggio nel colore e nell'abisso, verso la luce del Sud e nel buio del proprio male di vivere. Si spazia dal celeberrimo Autoritratto al cavalletto, dipinto nel 1888, al Campo di grano con corvi, dipinto tre settimane prima della morte, Il Seminatore, nella versione dipinta ad Arles, simbolo di una speranza in future , migliori germinazioni, accanto alle Scarpe, simbolo della tenera quotidianità del camminare.

Viaggio verso l’ignoto – A corollario di ciò, altri viaggi, in e da due continenti: America ed Europa. Quella americana è una pittura che esprime territori sconosciuti, di uno spazio che si contraddistingue con una nazione nuova. A rappresentare tale anelito, questo pathos che autorizza il viaggio verso l'ignoto di un luogo che si vorrebbe quasi abbracciare: Edwin Churh, il pittore dell'Est, della valle del Hudson, della costa del Maine, e inoltre Albert Bierstadt, artista dell'Ovest, della scoperta di Yellowstone e di Yosemite.Con un salto di qualche anno, il viaggio sulle rive dell'Oceano Atlantico di Winslow Homer, quella costa del Maine che anche uno straordinario pittore come Andrew WYeth racconterà raccogliendo la tradizione figurativa di Edward Hopper, che ha saputo isolare il senso del viaggio interiore in alcune sue celeberrime figure pensose e mute. La mostra ripartirà da queste anse di buio e di notte per indicare le superfici quasi monocrome di Mark Rothko, per uno dei viaggi più straordinari nell'interiorità che la pittura ricordi.

Sosta dentro l’assoluto – La pittura europea partirà dal viaggio della mente davanti all'infinito di Caspar David Friedrich, una piccola barca che va nella nebbia . William Turner, invece, si confonde nel gorgo di un viaggio che sposa la potenza degli elementi. Il viaggio di Paul Gauguin sarà agli antipodi, e il grande quadro lo rappresenterà tutto, isolato nella penombra di una grande sala dove avrà tutta l'attenzione concentrata su di sé. Poi il viaggio di Claude Monet nel recinto protetto del giardino di Giverny, nella fioriture delle ninfeee e dentro la luce che rivela i colori, autorizzandone la dissolvenza. Inoltre il viaggio di Wassily Kandinsky che si costruisce nella forma che genera sogni e incanti, tremori e memorie. Per giungere alle nature morte di Giorgio Morandi, quelle in cui il viaggio è sosta dentro il vuoto e l'assoluto.

Ma in tutto ciò, Van Gogh, cuore ed anima di questa mostra, continua a giganteggiare, con i suoi campi di grano sorvolati dai corvi o con le fioriture gentili nei parchi. Vale veramente la pena, questo viaggio a Genova, tenendo presente che per viaggiare e scoprire cose nuove… la stazione di partenza è dentro di noi.


Giuseppina Serafino

WeWrite, anno II, n. 9, ottobre 2011