WeWrite

La rivista che ti ascolta

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

    Cookie Policy

    Leggi ulteriori informazioni sulla e-Privacy Directive

Home Recensioni Musica Noel Gallagher’s High Flying Birds: il primo album da solista di Noel Gallagher

Noel Gallagher’s High Flying Birds: il primo album da solista di Noel Gallagher

E-mail Stampa PDF
(5 voti, media 4.80 di 5)

Noel Gallagher - OasisQuando, il 29 agosto del 2009, gli Oasis si sciolgono nel pieno del tour di Dig Out Your Soul, sono molti i fans a piangere la rottura di un gruppo che ha fatto la storia del britpop. Liam Gallagher, a poche settimane dalla separazione, annuncia già la formazione di una nuova band: i Beady Eye, costituiti appunto dagli ex-componenti degli Oasis - più il batterista Chris Sharrock - meno il precedente chitarrista, nonché storico leader del gruppo, Noel Gallagher.

Bisogna attendere quasi un anno, prima che Noel dichiari pubblicamente il suo ritorno negli studi di registrazione. Tra il 2010 e il 2011, registra così il suo primo album solista: Noel Gallagher's High Flying Birds; il disco contiene dieci tracce, di cui nove inedite più Stop the clocks, già titolo sia di un greatest hits sia di una recente demo degli stessi Oasis.

Il 22 Agosto 2011 esce il singolo di lancio, The death of you and me, anche se le radio avevano cominciato a trasmettere la canzone già da un mese; il 30 Agosto inizia la rotazione del secondo singolo If I had a gun. Il 17 ottobre 2011, invece, viene rilasciato l'intero album, che conquista immediatamente la vetta delle classifiche inglesi, e subito ha inizio il tour promozionale del progetto.

Le interviste fioccano, e Noel si dice entusiasta di essere tornato a registrare in una diversa veste: lavorare come solista gli consentirebbe di sperimentare un nuovo sound, che non debba per forza adattarsi alle sonorità imposte dalle esigenze di una band. Una vera e propria dichiarazione d'indipendenza e d'intenti.

Il debutto di Noel è un album dalle sonorità cantautorali; l'ex-leader degli Oasis si arma di chitarra e voce per raccontare delle storie con le sue liriche, dando spazio anche a una vena polemica e politica con il brano Soldier boys and Jesus Freaks.

A dimostrare la nuova attitudine più intima, ci pensano anche i concerti del tour, che hanno luogo in club e palazzetti, evitando location più grandi. In Italia, Noel si esibisce all'Alcatraz a Milano il 28 Novembre (viene poi aggiunta una data successiva, prevista per il 13 Marzo a Roma). Per gli affezionati, Noel Gallagher propone una scaletta che accontenta sia gli appassionati del nuovo album, sia i fan di vecchia data, grazie a versioni acustiche e ritmate di classici come Supersonic, Wonderwall, Talk tonight e Half the world away; chiude, infine, una tripletta intramontabile: Little by little, The importance of being idle e l'evergreen Don't look back in anger.


Monica Guerrasio

WeWrite, anno III, n. 3, marzo 2012