Vivono per un giorno o pochi mesi, e poi scompaiono: hotel, teatri, ristoranti e musei sono sempre più “temporary”. Si tratta di una nuova tendenza, giovane e dinamica, che funziona davvero in tutto il mondo e che è stata accolta anche in Italia con grande entusiasmo.
A Parigi nasce il primo teatro temporary. La Comédie-Française, infatti, ha allestito il “Teatro Effimero” nei giardini del Palais-Royal, che durerà fino al 2013, tempo necessario al restauro della struttura principale. Si tratta di un immenso “Lego di legno", come lo definisce la stessa direzione della Comédie, che ospiterà un programma di tutto rispetto, a cominciare dalla Trilogia della Villeggiatura, opera di Goldoni.
A Londra sono sorti ristoranti temporary ultra posh, come The Minotaur all’Old Vic Tunnels, un binario abbandonato vicino a Waterloo Station. (http://oldvictunnels.com)
I vecchi tunnel Vic, per due settimane, sono stati trasformati in un’accogliente location in cui è stato possibile assaggiare il meglio degli Chef londinesi, bere un drink, ascoltare buona musica, il tutto accompagnato da alcune performance di giovani artisti che per l'occasione hanno interpretato scene che rimandano al mito del Minotauro.
Esotico il temporary resort di Design Hotels in Messico, previsto fino a maggio 2012. (www.designhotels.com). La famosa catena di hotel lancia il Papaya Playa, un progetto di design alberghiero che prevede la costruzione di 99 capanne “pop up” sulla costa caraibica di Tulum, in Messico. Il concetto di “pop-up hotel” e di suite “a tempo” stanno letteralmente spopolando, soprattutto in vista delle prossime Olimpiadi di Londra e per le Design Week di tutto il mondo.
E in Italia? A Milano è possibile vivere l’esperienza “temporary” al ristorante The Cube, sponsorizzato da Elettrolux , fino al 26 aprile 2012. Ristorante esclusivo che conta solo 18 posti, vanta una vista spettacolare sulla piazza sulle guglie del Duomo (sullo sfondo la Terrazza Martini e la Torre Velasca). Al The Cube è possibile assaporare la raffinata cucina dei più famosi chef italiani, stando immersi nel design più innovativo e godendo di un panorama mozzafiato. Prossime tappe di questo temporary project: Stoccolma e Londra per le Olimpiadi del 2012.
L’esclusività di offerte limitate nel tempo piace sempre di più. Il fil rouge che accomuna tutte le proposte, dai teatri, agli hotel ai ristoranti, è il loro essere per “pochi eletti”, assolutamente temporanee, e perciò sono in grado di garantire esperienze esclusive, dal food alla moda, dal design alla musica e allo spettacolo. Un mix di ingredienti di sicuro appeal.
Sara Sirtori
WeWrite, anno III, n. 3, marzo 2012





