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Home Sport Green gym: la salvaguardia dell'ambiente abbraccia l'ultima frontiera del fitness

Green gym: la salvaguardia dell'ambiente abbraccia l'ultima frontiera del fitness

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Green Gym - l'ultima frontiera del fitnessIl mondo del fitness è da sempre soggetto a costante evoluzione, una delle ultime tendenze sbarcate in Italia è la green gym. Nata in Gran Bretagna su iniziativa del medico William Bird verso la fine degli anni Novanta, questa pratica unisce l’esercizio fisico con la salvaguardia dell’ambiente.
La green gym non rappresenta però nulla di veramente innovativo, in quanto riscopre e rivaluta una delle attività più antiche del mondo, il lavoro nei campi.
Le sue origini potrebbero quindi essere ricondotte a moltissimi decenni fa, tuttavia con questa denominazione tale pratica si è diffusa solo nell’ultimo decennio soprattutto grazie alla promozione dell’associazione britannica TCV - The Conservation Volounteers (http://www.tcv.org.uk).

I loro corsi, della durata di 10 settimane, puntano a produrre un vero e proprio cambiamento dello stile di vita. Per questo viene effettuato un test d’ingresso per stabilire la preparazione fisica e la spinta motivazionale. Durante il corso i partecipanti vengono introdotti alle attività di conservazione e manutenzione delle aree verdi. Al termine delle 10 settimane, vengono valutati i progressi e ai partecipanti viene insegnato il metodo di mantenimento della green gym, per continuare la loro attività in autonomia.

Bisogna quindi sottolineare come tale idea sia principalmente connessa con il volontariato ambientale e la conservazione degli spazi verdi. Ciò non toglie però gli innegabili benefici che la green gym produce a livello psicofisico.

Quest’attività infatti non soltanto permette di tonificare tutte le fasce muscolari e perdere peso ma fa anche bene all’apparato cardio-circolatorio e alla respirazione. Inoltre è provato che stare all’aria aperta ha un effetto rilassante e anti-depressivo.

In diverse regioni d’Italia, dalla Campania alla Toscana, numerose associazioni negli ultimi mesi hanno iniziato a muoversi in tal senso, lanciando corsi o giornate dedicate alla green gym.

Vi è poi un ultimo ed importantissimo aspetto da non sottovalutare, specie nell’anno in cui la più grande manifestazione sportiva, le Olimpiadi, ha sposato la causa ecologista.

Non ci si sofferma mai a pensare quanto possa consumare dal punto di vista energetico una palestra tradizionale. Provando a rifletterci nelle palestre ci si trova davanti ad un doppio consumo, in quanto da un lato c’è l’energia elettrica necessaria per alimentare tutte le attività dall’altro l’energia umana prodotta dai clienti.

Risulta evidente come la green gym rappresenti anche una soluzione ideale per cercare di ridurre al minimo tali sprechi energetici, riscoprendo anche antiche tradizioni contadine.

Si tratta quindi di un’attività che offre molteplici benefici non soltanto all’individuo ma anche alla comunità e che va ben oltre le frontiere del fitness.

Delia Peccetti

WeWrite, anno III, n.10, ottobre 2012