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Home Sport I benefici dell'acquafitness

I benefici dell'acquafitness

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WogaL’acqua, prezioso elemento in natura, è forse il più amico del fitness. È infatti possibile scegliere tra numerose discipline da praticare in piscina, che giovano non solo al corpo ma anche alla mente: in acqua ci si allena divertendosi e si combattono stanchezza e stress. Una lezione di acquafitness è adatta a persone di tutte le età, e i benefici sono molteplici: dalla stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica,  al miglioramento del tono e dell'elasticità muscolare, alla  riduzione dei depositi di lipidi.

Gli esercizi acquatici sono simili a quelli svolti in palestra, con la differenza che vengono eseguiti a un ritmo più lento. Inoltre, a causa della resistenza dell’acqua, lo sforzo muscolare richiesto durante gli esercizi è maggiore, tanto che un esercizio in acqua corrisponde a 10 esercizi fatti in terra. Vediamo ora alcune delle discipline tipiche dell’acquafitness e i loro benefici.

Acquagym. Si tratta una sorta di ginnastica acquatica che consiste nell’esecuzione in acqua di vari esercizi accompagnati dalla musica. L’acquagym può essere vista come disciplina sportiva, ma anche come mezzo estetico, terapeutico o riabilitativo: è infatti indicata per donne in gravidanza e persone anziane che necessitano di riabilitazione fisica. Una lezione comporta un consumo calorico media, tra le 200-300 calorie all’ora. Per ottenere benefici è necessario praticarla per almeno 30 minuti, almeno 3 volte alla settimana.

Woga. Il termine è composto dalle parole “water” e “yoga” e cioè “yoga in acqua”. È una disciplina che possono praticare tutti, gli esercizi possono essere eseguiti in piedi, seduti sul fondo della piscina oppure galleggiando con l’aiuto di particolari attrezzi. L’acqua, sfruttando la parziale assenza di gravità dell’acqua, evita i cosiddetti “traumi da carico”. Inoltre allunga e scioglie i muscoli, allontana lo stress e le tensioni negative, aiuta in caso di insonnia e ansia. Una lezione va dai 30 ai 45 minuti.

Watsu. La versione dello shatsu in acqua. Questa disciplina unisce movimenti, respirazione e meditazione. Mentre il corpo galleggia sull’acqua, viene sostenuto da un istruttore che, attraverso ondulazioni ritmiche e leggere pressioni con le mani, favorisce lo scioglimento delle tensioni psico-fisiche. Dona una sensazione di leggerezza e permette di ripercorrere l’esperienza della prima infanzia, quando si dormiva tra le braccia materne. È utile per chi vuole scoprire o ritrovare confidenza con l’acqua.

WatsuAcquagym

Water boxing. Pugilato in acqua a ritmo di musica, ma senza contatto fisico. Unisce acquagym e tecniche di boxe. Ogni movimento invia onde di ritorno che migliorano il tono muscolare. Gli esercizi agiscono sulle spalle, gambe, glutei e addominali. Si lavora a corpo libero con l’aiuto di alcuni attrezzi come le cavigliere, utili per aumentare il carico di lavoro e il livello di difficoltà degli esercizi. Tutti i colpi vanno sferrati sotto la superficie dell’acqua e bisogna mantenere il busto leggermente in avanti, proprio come nella boxe.

Acquawalk. Camminare, saltare o correre in acqua: ne traggono beneficio la circolazione sanguigna e il tono muscolare delle gambe. Per mantenere il corpo sul fondo vengono in aiuto speciali stivali sagomati in neoprene con la suola antiscivolo, che hanno il compito di dare maggiore stabilità nell’esecuzione degli esercizi e di favorire presa maggiore sul fondo e sui bordi della piscina.

Non solo nuotare ma camminare, danzare, fare yoga, fare pugilato: avete solo l’imbarazzo della scelta. Se volete sentirvi più leggeri e meno stressati scegliete il tipo di ginnastica acquatica che fa per voi!

Sara Sirtori

WeWrite, anno II, n. 8, settembre 2011