È ormai cosa nota e accettata dalla stragrande maggioranza degli esseri senzienti che le realtà parallele interagiscono tra loro. Realmente.
Pertanto non stupisce che un evento storico, con innegabili conseguenze mondiali, come la dipartita di Douglas Noël Adams (DNA per gli amici) non venga commemorata come merita.
Questo perché nel “multiverso” la probabilità che ciò che ci circonda vada per il verso giusto è direttamente proporzionale all’integrità dell’universo in cui si vive. In breve: le varie realtà si distraggono l’una con l’altra.
Le realtà parallele – Ad esempio, in una realtà parallela migliore (dal punto di vista di ogni vero credente della SF), la narrativa ha la preminenza sull’attualità più scoptofiliaca e il Grande Fratello è ancora solo un romanzo (o al più qualche lungometraggio di medio successo).
All’opposto, in una realtà da incubo “gibsoniano”, il consenso popolare al regime viene rinnovato e coltivato grazie ad appositi programmi ad audience socialmente obbligatoria (Max Headroom docet) in cui il livellamento culturale, naturalmente democratico, porta al drammatico calo qualitativo dei programmi stessi.
Le idee infatti, a causa della gravitazione delle realtà, fluiscono dai livelli più elevati degli universi paralleli e impattano nel nostro in maniera esplosiva e dirompente. Per questo, alcuni fenomeni sociali ci appaiono assurdi e fuori dalla realtà: lo sono.
Parimenti, per l’impenetrabilità della materia, lo spazio riservato nelle nostra meningi alle idee native viene occupato, forzatamente, da idee non autoctone che scalzano le prime di prepotenza.
Il processo di contaminazione non è necessariamente portatore di degrado, ma è innegabile che per noi è vantaggioso favorire una struttura della realtà che sia moderatamente solida e uniforme.
Per questo bisogna promuovere quelle scelte e quegli eventi che, propri della realtà nativa o meno, aiutano a rendere migliore il mondo in cui viviamo: l’ecosostenibile, la politica delle scelte vere, la lotta all’ingiustizia sociale e il Towel Day.
Il giorno dell’asciugamano – Ricordare il celebre scrittore britannico Douglas Noël Adams ogni 25 maggio, non solo ci dà modo di esprimere la nostra appartenenza (o non appartenenza) a un circolo di idee proprie (o altrui, ma di cui si è entrati in possesso), ma ci aiuta nel più pratico dei modi: con un asciugamano.
L’asciugamano è forse l’oggetto più utile che si possa avere, chiunque abbia letto la Guida Galattica per gli Autostoppisti (o abbia almeno visto il film) non potrà che confermarlo.
Un asciugamano sempre a portata di mano per tutta la durata del 25 maggio è anche un eccellente banco di prova della propria abilità nel dissimulare e giustificare la presenza dello stesso al mondo che ci circonda.
Non è necessario acquistare gli asciugamani originali “Don’t Panic”, circa 45 € tutto compreso; basta un comune asciugamano per avere il piacere della piena consapevolezza di fare qualcosa di sensato che aiuta a migliorare il proprio mondo (o qualcosa di insensato e apparentemente illogico, a seconda dei punti di vista).
Se tutto questo appare illogico può dipendere o dalla realtà in cui si vive o dalle idee che permeano la propria mente, ma leggere l’opera omnia di Douglas Noël Adams può sopperire a tali supposte mancanze ed è in ogni caso consigliata per sollevare il morale ed accettare di buon grado le stranezze (o presunte tali) della nostra società.
Luca Piras
WeWrite, anno I, n. 9, ottobre 2010





